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“Amici di letto”: amore o amicizia?

“Amici di letto”: amore o amicizia?

Recentemente sta sempre più prendendo piede una nuova forma relazionale “ibrida”, a metà tra la relazione sentimentale e quella amicale, gli inglesi la definiscono “friendship with benefits”, in Italia la definiamo “amicizia di letto”. Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Diffusa soprattutto nella fascia di età tra i venti e i quarantacinque anni, l’ “amicizia di letto” allude a un cambiamento abbastanza radicale nella nostra vita affettiva: dichiarandosi amiche, infatti, le persone coinvolte non si sentono obbligate all’esclusiva, né si aspettano alcun impegno sentimentale tipico di una coppia tradizionale, nello stesso tempo, come in un rapporto di coppia a tutti gli effetti, l’attività sessuale tra i partner è frequente.

Brevi o lunghe, spensierate o tormentate, le “amicizie di letto” costituiscono l’ultima tendenza nel panorama delle relazioni interpersonali. Ma cosa si intende esattamente con questo tipo di relazione? Per essere definita come tale una relazione deve seguire un determinato “copione”, copione che si basa su un patto implicito tra i partner. Quali sono, dunque, le caratteristiche che ci permettono di definire una relazione come tale? Vediamole insieme:

 

  1.       Parola d’ordine: libertà.

Ognuno dei due partner si sente libero di essere amico, se lo desidera, oppure di non esserlo più, di avvicinarsi un momento e di allontanarsi in un altro. Se c’è una continuità nella relazione non è assicurata nessuna costanza negli incontri, né nei contatti di ogni tipo, che si basano spesso sullo scambio di messaggi, piuttosto che su comunicazioni telefoniche o faccia a faccia.

 

  1.    No all’esclusività

Così come non si ha un solo amico, si possono avere più “amici di letto” contemporaneamente. Non ci si sente obbligati all’esclusiva, né ci si aspetta alcun impegno da parte dell’altro. Non si hanno, dunque, gli stessi diritti/doveri dei fidanzati.

 

  1.    Si parla anche delle altre “amicizie di letto”

Definendosi amici, può capitare che i partner si scambino delle confidenze. Data l’assenza di esclusiva e il diritto ad agire in piena libertà, può capitare che tra le confidenze vi siano anche quelle che includono gli incontri di natura sessuale che ciascuno dei due amici fa nel corso del tempo con altri partner.

 

  1.    Non si frequentano gli amici in comune

Per molte persone uscire con gli amici può essere un modo per rendere l’amicizia più intima, per conoscersi meglio e anche per trasformare l’amicizia in una relazione sentimentale. Gli amici potrebbero accorgersi dell’intesa tra i  partner, fare delle domande … quindi meglio evitare che ciò accada!

 

  1.    Non si trascorre insieme il tempo libero

Andare a cena, al cinema, a fare shopping, è ciò che di solito fanno i partner di una coppia. Tra gli “amici di letto” ciò è previsto solo se è preludio del sesso.

 

  1.    Nessuno deve sapere dell’intimità sessuale

Un’altra regola implicita riguarda l’intimità sessuale: essa deve rimanere esclusivamente clandestina e gli altri non ne devono essere a conoscenza. Renderla pubblica vorrebbe dire, infatti, creare dei fraintendimenti da parte degli altri che potrebbero pensare che c’è in ballo una relazione sentimentale.

 

  1.    Non sono previste manifestazioni d’affetto

Esse potrebbero far nascere pretese di tipo romantico e dare luogo ad illusioni sulla qualità del rapporto.

 

  1.    No alla noia

La finalità di queste relazioni è quella di passare del tempo stando bene, in leggerezza, per questo motivo non si deve annoiare l’amico/a parlando dei propri problemi o delle proprie “paranoie”.

 

  1.    No alla gelosia

Se non c’è esclusiva del rapporto e si può parlare anche di altre amicizie erotiche, non si può essere gelosi altrimenti si rischia di minare il rapporto, arrivando, talvolta, anche all’interruzione dello stesso.

 

  1.   Non bisogna innamorarsi

L’aspetto più importante che riguarda questo tipo di relazione è l’impegno implicito a rimanere su un piano dell’amicizia evitando di trasformarla in una relazione sentimentale.

Questo è quello che dovrebbe accadere in teoria, ma nella “pratica” è davvero così? Quali sono i benefici, oltre a quello sessuale, di un’amicizia di questo tipo? Chi vive questo tipo di relazioni è più soddisfatto di chi vive un’amicizia esclusivamente platonica con l’altro sesso?

Rispondere a questi quesiti non è per niente facile, ciò che è indiscutibile è che queste amicizie hanno creato un nuovo ambito relazionale che lascia spazio alla creatività e alla libertà personale, non prevedendo nessun tipo di impegno. Nello stesso tempo, però, non hanno nulla a che fare con il sesso casuale, che non garantisce nessuna continuità negli incontri, né tantomeno l’intimità emotiva, la conoscenza reciproca e la fiducia su cui si fonda un’amicizia. E’ per questo che, spesso, i partner si considerano più amici che amanti e continuano a mantenere alto l’interesse per la componente emotiva della relazione, piuttosto che quella sessuale.

Se e quanto la relazione possa andare avanti dipende dall’ atteggiamento verso l’amore. Chi lo vive come un gioco ed evita ogni forma di impegno, è particolarmente motivato a portarla avanti nel tempo; chi, invece, è orientato alla costruzione di un rapporto di coppia serio e duraturo potrebbe “rischiare” di innamorarsi dell’amico/a e ciò potrebbe essere un’esperienza non propriamente piacevole. Cosa fare, dunque, per trarre il meglio da queste relazioni? Il segreto consiste proprio nel definire che tipo di rapporto vogliamo ed accettarlo di conseguenza. Quando l’ambito relazionale è chiarito esplicitamente, allora non ci saranno ambiguità e sorprese e, anche se si possono correre molti rischi, starà a voi scegliere se volerli correre o meno.

 

Elisa Piovani

Dott.ssa Elisa PIovani- Psicoterapeuta- Studio Itaca