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Che stress! Piccole strategie per gestirlo

Che stress! Piccole strategie per gestirlo

La fine delle vacanze, la vita che riprende ritmi frenetici tra lavoro e famiglia, nuovi progetti a cui dare inizio, sono solo alcune delle situazioni (che ognuno di noi ha vissuto) che spesso provocano un incremento dello stress per un breve periodo. Ma che cos’è lo stress? É normale provarlo?

Lo stress è una reazione fisiologica, quindi del tutto normale, che il nostro organismo mette in atto per adattarsi a risposte di cambiamento che derivano dall’ambiente. Ogni volta che ci troviamo ad affrontare una nuova sfida o un pericolo o una qualche difficoltà il nostro organismo si attiva (sia a livello ormonale che di sistema nervoso) per aiutarci a risolvere il problema. Questo stato viene definito stress ed è molto utile, perché ci permette di essere reattivi, ma, una volta risolto il problema, dovrebbe poi lasciare il posto ad una risposta di rilassamento. Così come si accende, lo stress dovrebbe spegnersi, quando il nostro organismo trova un nuovo equilibrio. Tuttavia può capitare di attraversare un periodo particolarmente complesso, nel quale ci sentiamo sommersi da richieste che provengono dall’esterno e ci sembra di non riuscire mai a rilassarci veramente. Come se il pulsante dello stress non venisse mai spento. Questo a lungo andare può causare l’insorgere di disturbi, non solo psicologici, ma anche fisici (problemi cardiovascolari, malattie infiammatorie, tumori ecc.).

Vediamo insieme alcune strategie per gestire lo stress, senza farsi sopraffare:

 

1) GESTIRE IL TEMPO

Presi da mille impegni ci ritroviamo, non solo a doverci dare delle priorità, ma anche a dover sfruttare al meglio il tempo che abbiamo a disposizione. Non sempre tutti riescono in questo: c’è chi, ad esempio, rimanda un impegno o un compito spiacevole, senza mai portarlo a termine, ritrovandosi poi a convivere con il retro-pensiero, molto stressante, di ciò che dovrebbe fare e invece non fa. Queste incombenze spiacevoli, se lasciate aleggiare come fantasmi attorno alle nostre teste, senza essere mai in grado di liberarcene, faranno aumentare notevolmente i nostri livelli di stress. Un buon consiglio può essere quello di relegare queste incombenze spiacevoli ad un preciso momento della giornata (es. dalle 15 alle 16.30) e in quello spazio temporale cercheremo di portarle a termine. Al di fuori di quello spazio però avremo il divieto assoluto di dedicarci a tali compiti (fino al giorno successivo). Pianificare la giornata in anticipo ci aiuterà a non perderci nella disorganizzazione e a svolgere quei compiti che prima faticavamo a portare a termine.

 

2) TENERE A FRENO LA TENDENZA ALLA PERFEZIONE

Qualunque sia il bisogno che ci spinge a ricercare la perfezione (paura dell’errore, del giudizio altrui, bisogno di eccellere) finiamo molto spesso a dedicare ad un compito più tempo ed energie di quelle che sarebbero necessarie per svolgerlo efficacemente. Per rompere la rigidità tipica dei perfezionisti e abbassare i livelli di stress, potrebbe essere utile prescriversi una piccola imperfezione ogni giorno: un piccolo errore di battitura, una camera non perfettamente riordinata, un look lievemente imperfetto. Ci accorgeremo che le imperfezioni ci rendono simpatici agli occhi degli altri e che la nostra prestazione non è stata meno efficace a causa di questi piccoli errorini.

 

3) IMPARARE A DELEGARE

Numerose persone cercano di tenere tutto sotto controllo e di conseguenza non delegano a nessun altro compiti onerosi (es. l’educazione dei figli, la cura della casa, le questioni burocratiche in ufficio). Il risultato di questo atteggiamento è un aumento esponenziale dello stress, che induce paradossalmente ad ottenere l’effetto contrario a quello desiderato: cioè la perdita di controllo, specialmente quello emozionale. Il consiglio è quello di imparare, un po’ alla volta, a delegare ad altri parte del nostro carico di responsabilità e rendersi conto che per avere il controllo delle situazioni senza venire sopraffatti dallo stress bisogna imparare a lasciare andare il controllo per poi riprenderlo quando necessario.

 

4) NON PRE-OCCUPARSI

La tendenza ad anticipare possibili eventi futuri (negativi) può diventare fonte di rimuginazione quotidiana e quindi di eccessivo stress: E se dovessi ammalarmi gravemente? E se mio marito venisse licenziato? E se qualcuno facesse del male ai miei figli? Questi pensieri possono occupare la nostra mente per diverse ore al giorno, innescando a livello fisiologico una risposta di stress. Dovremmo essere in grado di occuparci degli eventi sgradevoli solo nel momento in cui si presentano, smettendo di fasciarci la testa anzi tempo. Ma se non ci riusciamo?! Come fare quindi per tenere sotto controllo questi pensieri sgradevoli?Potremmo decidere di dedicare alle nostre peggiori fantasie una mezz’ora al giorno (es. dalle 19 alle 19.30) liberando così tutto il resto della giornata, durante la quale rimanderemo questi brutti pensieri al momento a loro dedicato. Nella maggior parte dei casi, il “preoccuparsi a comando” risulta così paradossale da portare le persone ad allontanare le paure.

 

5) LIBERARSI DALLA RABBIA

All’interno della nostra società la rabbia viene spesso considerata come inappropriata e di conseguenza si fatica ad esprimerla. Questo rabbia inespressa può scatenare una forte reazione di stress. Come possiamo liberarci della rabbia? Chi non riesce a farla attraverso un canale protetto, come ad esempio può essere una corsa rigenerante che ci permette di sfogare la rabbia attraverso il fisico, può cercare di esprimerla per iscritto. Mettere nero su bianco quello che si prova, si pensa, si vorrebbe dire a colui che ci ha fatto arrabbiare, ci permetterà di sfogare la rabbia in maniera indiretta. Inoltre può capitare che dopo aver scritto questa lettera, la persona con la quale eravamo arrabbiati ci appaia diversa, questo perché la rabbia può deformare la nostra percezione delle persone e delle situazioni.

 

6) DEDICARSI UN MOMENTO DI PIACERE

E’ difficile che si riesca a tenere totalmente sotto controllo lo stress e proprio per questo che ritagliarsi quotidianamente uno spazio per noi stessi, dove dedicarci a ciò che ci fa stare bene è fondamentale per ritrovare l’equilibrio. Dovremmo vivere le nostre passioni e i nostri interessi come un antidoto allo stress, che ci permette anche di ricaricare le energie perse nell’arco della giornata. Un pizzico di “sano egoismo” è quello che serve ad ognuno di noi per prendersi cura di sé..

 

Bibliografia:

– McGonigal K. (2018), Il lato positivo dello stress. Perché lo stress fa bene e come sfruttarlo al meglio, Giunti Psychometrics

– Milanese R., Mordazzi P. (2007), Coaching strategico, Ponte alle Grazie, Milano

– Nardone G. (1998), Psicosoluzioni, Rizzoli, Milano

– Nardone G. (2013), Psicotrappole, Ponte delle Grazie, Milano

 

Giulia Giampellegrini

Dott.ssa Giulia Giampellegrini Psicoterapeuta-Studio Itaca