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COME AIUTARE I BAMBINI A DIFENDERSI DAGLI ABUSI ?

COME AIUTARE I BAMBINI A DIFENDERSI DAGLI ABUSI ?

Ogni genitore si è trovato o si troverà a porsi domande quali: “ in che modo posso insegnare a mio figlio ad essere prudente con gli estranei e al contempo a non avere paura di loro? I miei figli sono in grado di badare a se stessi?”. Dietro questi interrogativi si celano preoccupazioni legate ad un tema di fondamentale importanza quale l’abuso all’infanzia. Ogni giorno purtroppo veniamo a conoscenza di abusi perpetrati a danno di bambini da parte di estranei, insegnanti, amici e spesso anche parenti e ci chiediamo cosa si possa fare per aiutare i nostri figli a proteggersi dagli abusi sessuali. Negli Stati Uniti sono stati sviluppati degli standard nazionali di educazione sessuale volti a educare in modo efficace e completo i minori relativamente alla loro sessualità. Gli standard sono declinati in modo tale da fornire informazioni appropriate per l’età e il livello di sviluppo di ogni bambino, partendo dalla scuola dell’infanzia per arrivare sino alla scuola secondaria.

Sottolineo questo perché, ad oggi, in Italia non sono previsti, a livello scolastico, dei programmi di educazione sessuale ben strutturati che coprano l’intero percorso scolastico dei bambini. Ci si limita, nella maggior parte dei casi, a sporadiche lezioni di educazione sessuale o nella migliore delle situazioni, si fa ricorso a progetti/azioni finanziate una tantum dalla scuola stessa o da enti quali il Comune o la Regione. Sarebbe quindi fondamentale dedicare più tempo all’educazione sessuale all’interno delle mura scolastiche, ma questo progetto dovrebbe essere affiancato da un costante “lavoro di prevenzione” all’interno della famiglia. Prima di iniziare una qualsiasi attività di prevenzione è importante parlare con i bambini di cinque aspetti proposti da Kenneth Wooden (1995), utilizzando naturalmente le modalità e le parole più adeguate alla loro età, vediamoli insieme:

1) Le persone sono come il clima.

La maggior parte degli adulti sono persone gentili e attente ai bisogni dei bambini. Ma come il clima, che può cambiare all’improvviso, trasformando una splendida mattina di sole, in una giornata piovosa e fredda, anche le persone talvolta possono improvvisamente cambiare. Un uomo che prima sembrava buono e gentile si trasforma in cattivo e pericoloso. Come usiamo l’ombrello per proteggerci dalla pioggia, dobbiamo imparare a proteggerci anche dalle persone che potrebbero farci del male.

2) È facile abboccare ad un’esca, proprio come i pesci

Può succedere che delle cose che sembrano belle, in realtà nascondano dietro di sé un grande pericolo, proprio come l’esca fa con i pesci. L’esca è fatta da una cosa buona per il pesce (ad. es un pezzo di acciuga), che nasconde dietro di sé un amo che uncina il pesce e gli impedisce di fuggire. Alcuni molestatori possono cercare di attirare i bambini con proposte piacevoli e curiose, per poi costringerli in un secondo momento a commettere atti sessuali. Proposte quali “Vieni a vedere il mio cucciolo”, “Ti do un regalo se fai quello che ti chiedo”, “Vorrei farti un servizio fotografico per farti diventare famoso”, “Mi puoi aiutare per favore?”, “Vieni a giocare a casa mia che ho la piscina?”, “Aprimi la porta che ho una cosa per te”, possono trasformarsi in un’esca se il bambino non comprende la pericolosità che può celarsi dietro tali richieste.

3) Ciascuno di noi è dotato di istinti ed emozioni

I nostri istinti e le nostre emozioni possono fungere da sirene d’allarme che lanciano dei segnali al nostro corpo e alla nostra mente, suonando per segnalare un pericolo. É importante imparare ad ascoltare e fidarci delle nostre “sirene”. Se qualche situazione ci fa paura o non ci piace e sentiamo la voglia di scappare, allora è bene scappare.

4) Ci sono regole e leggi che devono essere rispettate da tutti

Il corpo di ciascuno di noi è proprietà privata e appartiene soltanto a noi. Gli adulti non possono toccare le parti intime e private del corpo dei bambini e se lo fanno commettono un reato che va contro la legge. Ci sono però delle persone che in situazioni particolari possono toccare le parti intime dei bambini: i medici, gli operatori sanitari, i genitori quando li lavano nel bagnetto o nella doccia o quando cambiano i pannolini ai bambini piccoli.

5) Ciascuno di noi ha una propria dignità

La dignità non dipende dall’età di una persona: i bambini sono importanti quanto gli adulti e devono essere sempre trattati con rispetto e dignità. Quando questo non avviene i bambini devono potersi confidare e chiedere aiuto ad un adulto di fiducia.

 

Fatte queste premesse, mamma e papà possono iniziare a focalizzarsi su esercizi e giochi mirati alla prevenzione dell’abuso sessuale. I genitori devono insegnare ai loro bambini la conoscenza del proprio corpo, i comportamenti sessuali appropriati, le modalità per fronteggiare un’aggressione subita da conoscenti o da un estraneo e il saper chiedere aiuto in caso di bisogno. I bambini devono imparare che se una persona li tocca o fa con loro qualcosa che li turba, devono chiedere aiuto ad un adulto di fiducia. Nello stesso tempo è necessario che gli adulti si formino per essere capaci di decodificare i segnali di disagio dei propri figli, prestando grande attenzione al linguaggio non verbale.

Esistono diversi libri che propongono esercizi e attività utili per sviluppare le competenze dei bambini in tema di prevenzione, ad esempio “Le parole non dette” di Alberto Pellai, dal quale ho tratto i suggerimenti che elencherò qui di seguito. Fate capire ai vostri bambini che sono importanti e speciali proprio come è importante e speciale anche la sua famiglia: questo li aiuterà a sentirsi amati e inclusi all’interno di un gruppo di persone molto prezioso, la famiglia. Aiutate i bambini a sentirsi bene con se stessi e prendersi cura di sé, partendo dal proprio corpo. Per esempio potreste invitarli a scoprire il proprio corpo guardandosi allo specchio e imparando le giuste definizioni di ogni singola parte, iniziando da gomiti e mascelle per arrivare fino ai seni, il pene e la vagina.

Stabilite delle regole per proteggere i vostri bambini, che insegnino loro cosa è lecito o non è lecito fare, perché una volta che avranno imparato queste regole e sapranno come comportarsi, potrete stare tranquilli anche se non siete insieme a loro. Accertatevi sempre che i vostri figli abbiano compreso il senso di una regola e ripetetela frequentemente affinché riescano a farla propria. Giocate a “cosa succede se” o inventate storie che prevedono il “buon uso” della regola, per aiutarlo a calare nella pratica le regole.

Insegnate loro come comporre i numeri d’emergenza : 112 Carabinieri, 115 Vigili del Fuoco, 118 Emergenza sanitaria e giocate a simulare richieste d’aiuto, di modo che siano pronti qualora dovessero realmente chiamare i soccorsi. Stabilite alcune chiare regole sull’uso del telefono e di internet quando sono in casa da soli e fategli capire che non devono MAI aprire la porta di casa, anche se viene suonato insistentemente il campanello.

Per aiutare i bambini a sentirsi speciali, dobbiamo mostrare loro che ci interessa sapere come si sentono e che cosa provano, perciò è indispensabile lasciare grande spazio alle loro confidenze. Devono sapere che possono parlare con noi non solo delle esperienze che li rendono felici, ma anche di pensieri o attività che li spaventano o li fanno sentire tristi. Insegnate ai vostri bambini a confidarsi ogni qualvolta abbiano un “segreto cattivo” che li rende confusi o preoccupati o che la persona che custodisce il segreto li abbia minacciati di non dire nulla. Insegnate ai vostri bambini a dire “NO!” e urlare per chiedere aiuto.

Vorrei concludere ricordandovi che l’abuso sessuale è un crimine assai diffuso, ma è anche facilmente prevenibile ed evitabile. Potete fare molto per aiutare i vostri figli a proteggersi: informatevi, leggete, confrontatevi in modo da riuscire a fornire ai vostri bambini “gli ombrelli” necessari.

Giulia Giampellegrini

Dott.ssa Giulia Giampellegrini Psicoterapeuta-Studio Itaca