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COSA SBAGLIANO LE DONNE IN AMORE?

COSA SBAGLIANO LE DONNE IN AMORE?

L’universo femminile è, da sempre, considerato un mondo a parte, nettamente più complicato di quello maschile da molti punti di vista e ciò si evidenzia anche in ambito sentimentale. Infatti quando le donne parlano di sentimenti, anche quelle che potremmo ritenere più colte ed intelligenti, riescono a produrre “complicazioni” e di solito non è così semplice riuscire a farle ragionare e distoglierle dall’evanescenza analitica dei sentimenti e riportarle a una pragmatica concretezza. Ciò le spinge – nella maggior parte dei casi – a lamentarsi spesso delle proprie insoddisfazioni sentimentali a differenza degli uomini che, raramente, sentono di dispiacersi delle proprie delusioni amorose (almeno pubblicamente). Inoltre, essendo le donne più inclini all’autocritica rispetto agli uomini, in qualsiasi tentativo di risoluzione, rappresentano la parte più collaborativa e disponibile al cambiamento, poiché si mettono continuamente in discussione, mentre gli uomini lo fanno molto meno. Ecco perché questo articolo è dedicato a loro, non perché siano le uniche a “sbagliare” in amore, ma semplicemente perché sono quelle maggiormente disposte ad analizzare i loro sbagli e a lavorare per il cambiamento costruttivo. Ma quali sono allora gli “errori” più comuni che le donne fanno in amore?

Lo psicoterapeuta Nardone (2010) individua e definisce dei “copioni di relazione”, ovvero  le parti che le donne “recitano” nella coppia e con se stesse, che possono spiegare gli errori più frequenti che le donne attuano nelle dinamiche con il partner. Nessuno di questi copioni è patologico di per sé, ma è la loro applicazione ripetuta ed estremizzata che, a lungo andare, può creare dei problemi.

Vediamone insieme alcuni:

  1.       La fata

Bella, brava, buona e sempre motivata dalle migliori intenzioni, all’apparenza quasi perfetta. Tuttavia anche una donna con tali peculiarità caratteriali incappa in errori sentimentali e di relazione con il partner. Il limite più evidente è rappresentato dalla sua incapacità a dare inizio e a mantenere una dinamica conflittuale all’interno del rapporto con l’altro. La “fata” tende a voler superare il contrasto a qualsiasi costo e ciò la spinge a passare sopra a qualsiasi sopruso per tutelare la serenità della relazione. Purtroppo questo personaggio incappa spesso in partner complementari, infatti il partner che le si lega è, spesso,  una persona scorretta e mossa non dalle migliori intenzioni. Questo la porterà a dover scontrarsi con la “cattiveria” nel mondo che dovrà imparare a gestire per non soccombere.

  1.       La ricercatrice del Principe Azzurro

Ha un’elevata stima di sé sia come intelligenza che come bellezza che come capacità sociali e, proprio in virtù di ciò, si ritiene all’altezza di poter puntare in alto. La “tragedia” è che se già in passato di Principi Azzurri ce n’erano ben pochi, oggi questo tipo di uomo è ancora di più una rarità, per cui la ricerca del principe Azzurro appare un’impresa quasi impossibile da realizzare e la cercatrice tende ad adagiarsi e rinunciare, imponendosi di accontentarsi del “meno peggio” a disposizione. Questa scelta diventa una sorta di condanna a una sorta di vita senza slanci amorosi per evitare la solitudine. Questo la porterà ad essere insoddisfatta e la spingerà a cercare conforto tra le braccia del primo “farabutto” disposto a farle provare grandi emozioni, ma che non sarà di certo in grado di farle trovare la stabilità.

  1.       La bella addormentata

Di buona famiglia, colta ma non super intellettuale, benestante ma non facoltosa. L’attesa è per lei la strategia vincente. In attesa del principe che la sveglierà dall’incantesimo, la Bella Addormentata si accontenta spesso del bravo ragazzo conosciuto sui banchi di scuola o del buon amico di famiglia o del collega brillante. La coppia che si viene così a creare si adegua a tutte le norme familiari  e sociali e si fonda sulla stabilità di un rapporto senza picchi né baratri. Anche in questo caso può succedere che questo equilibrio perfetto venga, però,  minato nel momento in cui la Bella incontra sul suo cammino un uomo che risvegli in lei i sensi e, in questo caso, la pacatezza di trasforma in desiderio e reclama tutto ciò che fino ad ora non si era mai concessa.

  1.       La seduttrice

Non  è una bella donna, ma è intrigante. La sua presenza si nota e colpisce per i modi ogni volta differenti. Il suo tratto dominante è la sensualità unita alla  grazia che la rende irresistibile. La seduttrice, nel costante esercizio di questa arte, corre il rischio di cadere sotto i colpi di un seduttore più abile e capace di lei. Rischia dunque di rimanere vittima delle sue stesse doti. Per quanto riguarda le dinamiche d’amore di solito può succedere che queste donne scatenino un senso di gelosia nel partner che lo spinge a diventare possessivo e, a volte, aggressivo. Inoltre le seduttrici talvolta, possono diventare fedifraghe, poiché sempre pronte a sedurre chiunque in cambio di qualche lusinga

  1.       L’amazzone

È una donna vincente, in carriera. Dotata di una capacità di analisi e sintesi particolari può essere bella, ma anche no: il suo fascino conta poco ai fini della realizzazione. Il tratto fondamentale in lei è un’ostentata sicurezza, un’energia che sprigiona in ogni contatto e un’inclinazione al comando. Il copione che ne deriva è connotato dal fatto che questo tipo di donna tende a tenere costantemente il maschio sottomesso e, seppure trovasse un uomo in grado di tenerle testa, non avrà pace finché non lo metterà in una condizione di inferiorità.

  1.       La camaleontica

Dolce, docile e sempre entusiasta delega costantemente al partner ogni decisione, non solo quelle importanti. Si adatta a qualsiasi situazione con estrema naturalezza e si conforma alle circostanze con “doti mimetiche”. Ha la capacità di adeguarsi allo stile di vita del proprio partner, delegando a quest’ultimo ogni responsabilità. Le relazioni che queste donne creano sono in genere relazioni durevoli con uomini a cui non piacciono donne che amano prendere delle decisioni. Tuttavia anche l’atteggiamento “mimetico” della donna camaleontica può essere dannoso perché costantemente modellato sullo stile del partner e questo può rendere la relazione estremamente noiosa, poiché si riducono a zero gli effetti sorpresa che rompono la routine.

  1.       La crocerossina

È una donna profondamente altruista sempre pronta ad aiutare il prossimo come tratto essenziale della sua esistenza. Di solito questo tipo di donne appaiono poco curate poiché la loro inclinazione è volta ad immolarsi per l’altro. La relazione che si istaura tra questa tipologia comportamentale femminile e l’uomo è quella di infermiere-degente, pertanto il rischio più grande che si corre nella dinamica con il partner è che questi, una volta “guarito”, si allontani dalla crocerossina, che si ritroverà senza uomo e alla ricerca di un nuovo “malato” da curare.

  1.       La dilagante

Appare come un fiume in piena, sprizza energia da tutti i pori. Bella, sempre calda nelle relazioni, possiede un’autostima forse fin troppo elevata, alimentata dal successo personale e professionale. Nelle relazione con il partner i problemi si presentano quando nel prosieguo del rapporto quando la relazione richiede un certo bilanciamento dei ruoli, l’eccessiva esuberanza della dilagante rende le cose molto più difficili. Questa donna non vuole prevaricare il compagno, ma solo stimolarlo, questo però rischia di far sentire il partner soffocato. Ciò porta spesso alla fine del rapporto.

Forse qualche lettrice si riconoscerà in uno o più dei copioni sopra descritti. Quello che vogliamo ancora una volta sottolineare è che nessuno dei copioni è sbagliato di per sé, ma è il suo rigido ripetersi che lo può rendere disfunzionale. Ciò che è importante dunque è rendere flessibile e adattabile ciascun copione, cioè imparare a giocare con più copioni e non cristallizzarsi solo su uno trovando quelli che sono tra loro più affini e complementari. Quindi a voi iniziare a recitare le parti!

 

Elisa Piovani

Dott.ssa Elisa Piovani- Psicoterapeuta- Studio Itaca