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Il perfezionismo: una pericolosa tentazione

Il perfezionismo: una pericolosa tentazione

Uno studio pubblicato su Psychological Bullettin nel 2018 sottolinea come i livelli di perfezionismo siano significativamente incrementati nei giovani, da 30 anni ad oggi. Il perfezionismo, nonostante numerose persone la pensino diversamente, in realtà è un difetto ed è strettamente connesso con alti livelli di ansia e depressione (O. Burkeman 2018).

I cosiddetti perfezionisti ritengono che “tutto ciò che non è il meglio sia da considerarsi un fallimento”. Ecco così creata la ricetta perfetta per essere eternamente insoddisfatti. Questa visione della vita, oltre a creare un profondo disagio psicologico, può dimostrarsi anche un ostacolo nella realizzazione dei proprio successo personale.

Come possiamo cercare di allontanarci dalla ricerca del perfezionismo?

 

1) scegliamo un’area della vita, non eccessivamente importante, nella quale siamo soliti esprimere il nostro bisogno di perfezione. Ad esempio potremmo provare a lasciare in disordine una stanza della casa o non lavare vetri e specchi per 10 giorni. Una volta scelto l’ambito nel quale sperimentarsi, vi renderete conto che ad esempio il disordine non è una tragedia, come temevate e potreste estendere l’esperimento di imperfezione ad altre aree della vita. Questo esercizio ci aiuterà nel tollerare meglio l’imperfezione e ridurre le pretese nei nostri confronti.

 

2) per evitare di angosciarci costantemente per le sfide future, che vorremmo superare in modo impeccabile, dovremmo iniziare a riflettere sul fatto che “è già troppo tardi”. Il nostro tentativo di vivere nella perfezione è già fallito. Non siamo mai stati perfetti fino ad ora e non lo saremo nemmeno in futuro, lasciamo perdere. Rendiamoci conto che non siamo eccelsi in ogni sport, non siamo stati i migliori della scuola in ogni materia, non eravamo i più brillanti nel coltivare amicizie ecc. Questo succede perché la nostra capacità di attenzione è limitata ed è fisicamente impossibile distribuire il 100% delle nostre energie mentali su tutte le aree vita. Dobbiamo fare una selezione e questo implica ottimi risultati in alcune aree e scarsi o mediocri risultati altrove. Accettare di essere imperfetti in qualcosa è già un primo passo verso il benessere.

 

3) se voi non riuscirete ad essere perfetti, consolatevi del fatto che nessun altro potrà esserlo “mal comune mezzo gaudio”. Spesso i perfezionisti tendono a vedere la perfezione nella vita di altri e anelano al raggiungimento dello stesso risultato. In realtà nessuno è perfetto a 360°, può essere che quella persona sia un eccellente calciatore o uno scrittore di grandissimo successo, ma sicuramente ci sono ambiti nei quali non raggiunge “la perfezione” e questo proprio perché la perfezione è una chimera pericolosa e irraggiungibile.

 

Vorrei lasciarvi con un’ultima riflessione: da dove nasce la vostra idea che per essere amati o degni di stima si debba essere perfetti? Sicuramente questa malsana, ma diffusissima idea, è radicata nel vostro passato di bambini, ma se ci riflettete bene non è davvero nel perfezionismo che avete trovato la risposta ai vostri bisogni d’affetto. Iniziate a focalizzarvi su tutte le qualità e le risorse che possedete e vi renderete conto che siete persone degne di grande stima e amore, così come siete, con i vostri difetti e le vostre imperfezioni.

 

Bibliografia
Burkeman, O. (2018), “Il perfezionismo che ci rovina la vita“, The Guardian
Giulia Giampellegrini

Dott.ssa Giulia Giampellegrini Psicoterapeuta-Studio Itaca