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IMAGERY: un utilissimo campanello d’allarme.

IMAGERY: un utilissimo campanello d’allarme.

A chi non è mai capitato, in pieno giorno, di “sentire bussare” improvvisamente l’immagine di un sogno che non ricordava?! A chi non è capitato di fantasticare sul proprio futuro arredando la fantasia di dettagli e contenuti così reali da farlo sembrare vero?! O addirittura, se malauguratamente si è appena stati lasciati dal proprio partner, può esserci capitato di sentire la sua voce, chiara e limpida, che ci saluta quando varchiamo la soglia di casa.

L’ imagery consiste in “contenuti mentali che possiedono qualità sensoriali” (Horowitz, 1970), possono essere immagini vere e proprie o fantasie, sogni, incubi o sogni ad occhi aperti, ricordi intrusivi, allucinazioni o sensazioni fisiche. L’imagery può essere esperita attraverso ogni canale sensoriale, quindi non esclusivamente quello visivo, ma anche olfattivo (es. profumo che utilizzava la mamma), tattile (es. avere la sensazione che delle formiche camminino sui nostri piedi), gustativo (es. “riassaporare” una torta che ci preparava la nonna), uditivo (es. sentire nostra moglie che ci parla, anche quando non è con noi).

L’imagery pur essendo comune a tutti, può essere presente in modo più o meno importante e avere anche effetti diversi sulle persone. Ad esempio se l’imagery è intrusiva e frequente e riporta un contenuto che influisce negativamente sulle nostre emozioni e quindi sulla nostra quotidianità, quale un incubo o la prefigurazione di un disastro naturale, la persona che la percepisce probabilmente la assocerà a emozioni quali l’ansia e la paura; nel caso in cui l’imagery consista di sensazioni piacevoli e fantasie positive è probabile che la persona che la sta vivendo la associ a sentimenti di serenità e benessere.

L’imagery, come avrete capito, è quindi strettamente connessa alle nostre emozioni e talvolta è in grado di suscitare una fortissima reazione emotiva nell’arco di pochi secondi. É stato dimostrato che l’immaginare un evento, piuttosto che parlarne solamente, attiva le nostre emozioni con più forza.

Insomma l’imagery fa parte della vita di ciascuno di noi, ma ci sono vissuti particolari, forti disagi o eventi particolarmente stressanti che possono “stimolare” l’imagery negativa e indesiderata (ad esempio immaginare ladri che irrompono in casa nostra o fantasticare continuamente su un futuro catastrofico). L’imagery negativa se vissuta frequentemente, può essere il segnale di un malessere più profondo, che non va sottovalutato. Diversi studi hanno dimostrato che ogni disturbo psicologico è associato a particolari contenuti e significati di imagery (Hackmann, Bennett-Levy, Holmes, 2011), vediamone insieme alcuni:

 

Fobia Sociale: l’imagery è connessa al timore di manifestare segnali d’ansia o di imbarazzo o di essere umiliati e la persona solitamente si vede dall’esterno compiere un gesto che implicherà il rifiuto da parte degli altri, ad es. immaginare di inciampare e cadere sulle scale della scuola o di urlare in chiesa.

 

Disturbo di Panico: l’imagery è connessa al timore di una imminente catastrofe fisica o mentale, ad es. immaginare di morire a causa di una attacco di cuore.

 

Disturbo Ossessivo-Compulsivo: l’imagery è spiacevole e connessa al timore di essere contaminati o di infettare o danneggiare qualcuno, ad es. immaginare di essere ricoperti di germi o ancora immaginare di insultare qualcuno per noi molto importante.

 

Disturbo Depressivo Maggiore: L’imagery attinge al senso di fallimento, colpa e umiliazione che la persona sta vivendo e si presenta attraverso ricordi negativi del passato che possono anche essere estremizzati o che sembrano ripetersi nel presente, talvolta ricorrono fantasie legate al futuro suicidio; ad esempio si può sognare di essere nuovamente bocciati ad un esame o immaginare se stessi, mentre i propri genitori litigano furiosamente.

 

Disturbi dell’Alimentazione: preoccupazioni legate al proprio peso e all’immagine corporea inducono un’imagery centrata su immagini corporee negative e distorte, ad es. vedere rotoli di ciccia sulla schiena quando in realtà si è sottopeso o sentire la propria voce dire che si è brutti e grassi.

 

Disturbo post-traumatico da stress: il timore per la propria incolumità fisica e psicologica si presenta attraverso flashback dei momenti traumatici vissuti realmente o attraverso incubi, ad es. vedere qualcuno con una pistola in mano accanto al nostro letto o sognare ripetutamente il momento del trauma.

 

Questi sono solo alcuni esempi di come l’imagery possa essere un campanello d’allarme importante, e di come essa si presenti con caratteristiche diverse in base al momento che ciascuno di noi sta attraversando. Se pensate che la vostra imagery sia negativa e intrusiva e che stia alimentando il vostro malessere, vi consiglio di rivolgervi ad un professionista per una consulenza psicologica. Tuttavia è importante rendersi conto, che il presentarsi di imagery negativa non significa necessariamente che abbiamo un rilevante disturbo psicologico, potrebbe anche trattarsi di un momentaneo periodo di stress, come problemi al lavoro o un lutto importante, che una volta risolto si porta via con sé anche l’imagery negativa.

Giulia Giampellegrini

Dott.ssa Giulia Giampellegrini Psicoterapeuta-Studio Itaca