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La manutenzione della coppia: come affrontare costruttivamente la crisi

La manutenzione della coppia: come affrontare costruttivamente la crisi

Due non è il doppio

ma il contrario di uno,

della sua solitudine.

Due è alleanza,

filo doppio che non è spezzato.

(Erri De Luca)

Ogni coppia crea un “gioco relazionale”, un modo di “stare” che diventa specifico ed esclusivo di quella stessa relazione e che è il frutto della negoziazione delle premesse che ogni partner porta al suo interno. Con il passare del tempo questo “meccanismo” può andare in corto circuito. Come uscire dall’impasse e ristabilire una condizione di benessere?

Ci piace pensare alla coppia come ad una piantina che, per crescere rigogliosa, ha bisogno non  di essere lasciata crescere a piacimento ma di essere curata: va deciso quando annaffiarla, potarla, concimarla, combiarle posizione, trapiantarla se il vaso è troppo stretto o quando semplicemente darle delle amorevoli attenzioni. Può succedere che in alcuni periodi la piantina necessiti di maggiori attenzioni ed impegno nella cura. Cosa si può fare, dunque, quando la dinamica di coppia, così come la nostra piantina, necessita di maggiori accorgimenti?

In questo articolo vedremo alcune “operazioni-azioni” che possiamo mettere in atto per non “distrarci” e continuare a fare un’accurata “manutenzione” della nostra coppia. Non possiamo far tornare un amore indietro ai bei tempi dell’innamoramento; di certo è un’illusione pensare di poter schiacciare il tasto “rewind” e ritornare a quando Amore ci faceva sognare in un modo quasi irrealistico e utopico, ma possiamo tuttavia nutrirlo in modo che resti vivo e sia fonte di soddisfazione.

Come fare?

1)   Riconoscere i propri bisogni ed imparare a chiedere

Di cosa abbiamo bisogno realmente? Cosa ci aspettiamo da una relazione? Queste sono domande a cui spesso è difficile dare una risposta e a volte cadiamo nell’errore di credere che possa essere il nostro partner a salvarci da questa situazione, pensando che possa avere dei sorprendenti “poteri paranormali” che gli permettano magicamente di capire cosa vogliamo, pensiamo o sentiamo. Corriamo dei rischi quando ci aspettiamo che la relazione risolva tutte le nostre difficoltà. Non sempre il nostro partner sarà in grado di rispondere ai nostri bisogni, dobbiamo tenerlo in considerazione, altre volte invece non ne avrà voglia e potrà esprimerlo chiaramente o cercare ogni scusa per rimandare o non rispondere affatto. Per queste ragioni affinché una relazione possa restare in vita occorre che ciascuno impari a sintonizzarsi su di sé e, una volta capiti i propri bisogni, impari a chiedere senza aspettarsi necessariamente che  l’Altro possa essere in grado di soddisfarli.

2)   Costruire insieme una realtà propositiva

Suggerisce il titolo di una celebre opera di Pirandello: “Così è se vi pare”. La realtà non è dunque un assoluto categorico, ma le cose appaiono come le si legge e le si interpreta; le lenti con le quali guardiamo il mondo determinano quello che vediamo, ma ancora di più determinano come ci si comporta e come l’Altro reagirà alle nostre azioni. Noi esistiamo attraverso gli occhi e gli atteggiamenti del partner e li influenziamo a nostra volta. Cosa comporta questo? Chiedere anziché criticare, presentificare i valori, sottolineare gli aspetti evolutivi anziché portare alla luce solo ciò che si disapprova, costruire la fiducia, anziché dare risalto ai torti. Se ci sentiamo poco amati abbiamo due possibilità: o continuare a chiedere conferme che ci faranno continuare a sentirci comunque poco amati (perché non le sentiremmo veritiere) o cercare di far accadere nella nostra coppia cose piacevoli che facciano stare bene entrambi.

3)   Mantenere viva la comunicazione

I momenti di maggiore intimità sono proprio quelli in cui i due partner sono impegnati in una comunicazione. La conversazione è perciò essenziale alla sopravvivenza e alla crescita del nostro rapporto. In una corretta comunicazione è necessario che riconosciamo che è inevitabile avere divergenze, accettarle e non fissarsi sugli aspetti meno gradevoli del partner, imparando ad osservarli in una prospettiva diversa (guardando ciò che va e non solo ciò che non va).

4)   Avere un progetto rinnovabile

“Cosa faremo quando i nostri figli saranno grandi? E quando andremo in pensione?”, ma anche molto più semplicemente: “Cosa potremmo fare la prossima estate? O il prossimo weekend quando saremo totalmente liberi dagli impegni della quotidianità?”. La progettualità è un requisito fondamentale per il buon funzionamento della coppia. Essa può cambiare, poiché lungo il percorso gli eventi della vita possono indurre la coppia a modificare la direzione, e gli obiettivi che risultano irraggiungibili possono essere sostituiti da altri altrettanto desiderabili. Fare progetti a tempo e sempre rinnovabili significa darsi la possibilità di reinventarsi, di poter cambiare strada, di introdurre nuovi stimoli, di non entrare in stallo e di essere sempre aperti alla novità; perché i rapporti hanno bisogno di energia e di un progetto del “noi” che rinsalda la coppia e offre un obiettivo comune a cui dedicarsi.

5)   Preservare gli interessi personali

Salvaguardare i propri spazi individuali significa continuare a coltivare i propri interessi. Se essere coppia implica anche perdita di padronanza e partecipare ad una danza che va al di là della propria singolarità, se l’incontro con l’altro ci porta a sperimentarci per accogliere l’altro diverso da noi, è altrettanto vero che ci sono momenti in cui risulta fondamentale mettere in primo piano il proprio Io ed andare a cercare ciò di cui abbiamo bisogno, ciò che ci piace fare come individui singoli. Fondamentale però è farlo mantenendo sempre un filo con il partner e restando consapevoli dei reciproci movimenti.

6)   Continuare a  guardare il partner come una persona  interessante

Quando ci innamoriamo lo facciamo di una persona reale oppure di una inventata? Forse ci innamoriamo di qualcuno che ci rispecchia. Poi l’innamoramento passa e cosa rimane della persona di cui ci siamo innamorati? Imparare a vedere l’Altro per come realmente è e considerarlo per questo interessante non è sempre semplice, ma diventa di fondamentale importanza nella danza di coppia: accetto, comprendo, accolgo, critico, imparo ad apprezzare e a sorridere delle piccole cose che dell’altra persona mi stupiscono, ma anche di quelle che mi infastidiscono.

7)   Contemplare l’eventualità della separazione

Chi pensa che i rapporti siano per sempre e non abbiano bisogno di una costante manutenzione, di cure e attenzione, rischia di ritrovarsi imprigionato in una convinzione irrealistica. Prendere in considerazione il rischio di separarsi significa non farsi bloccare in un rapporto simbiotico che può portare all’appiattimento.

E infine…

8)   Non temere il cambiamento

Da quando si nasce si continua a cambiare ogni giorno ed è il modo in cui ci si rapporta al cambiamento che lo può trasformare in evoluzione e crescita. Vivere, dunque, la crisi come un’opportunità e non come un pericolo contribuirà a farci crescere, ad arricchirci e a mantenere Amore in vita, forse diversamente da come ce lo eravamo immaginati fino a qualche tempo prima, ma altrettanto avvincente e stimolante.

Elisa Piovani

Dott.ssa Elisa Piovani – Psicoterapeuta- Studio Itaca