Ciao!

Per prenotare una consulenza o per richiedere informazioni contattaci.
 
Riceviamo su appuntamento, il primo colloquio conoscitivo è gratuito!

Navigare in sicurezza. Suggerimenti per affrontare il “Discorso Internet” con i figli.

Navigare in sicurezza. Suggerimenti per affrontare il “Discorso Internet” con i figli.

Internet è un mondo affascinate, dove i ragazzi possono conoscere persone, informarsi su ciò che succede nel mondo, imparare e approfondire argomenti che li incuriosiscono. Tuttavia gli adulti sono spesso preoccupati per i rischi che i loro figli possono correre sul web e temono di non essere in grado di proteggerli. A peggiorare questa sensazione di pericolo, incide anche la scarsa conoscenza che gli adulti stessi hanno delle nuove tecnologie e della costellazione di siti, programmi e applicazioni che le caratterizzano. La maggior parte dei genitori non sono esperti di “navigazione” o quanto meno non lo sono tanto quanto i loro figli, ma questo non è importante: l’importante è parlare di quello che i bambini fanno quando sono connessi, insegnando loro le regole da seguire. I vostri ragazzi saranno molto felici di sapere che siete interessati a ciò che fanno, cercate quindi di evitare di giudicare e vedrete che si confideranno, rendendovi parte del loro mondo. Ecco un elenco di domande da porre a vostro figlio/a, tratte da una guida redatta da Marian Merritt, Responsabile della Sicurezza Online di Norton (un marchio statunitense che produce software), che vi aiuteranno ad affrontare “il discorso internet” in modo proficuo:

 

1) Che cosa fanno i tuoi amici su internet?

Questo può essere un modo abbastanza neutrale e generico per introdurre l’argomento, perché sposta l’attenzione da vostro figlio ai suoi amici. Tutto ciò lo aiuterà a non sentirsi “sotto osservazione”. Parlate e lasciate parlare, sforzandovi di non giudicare, rassicurando vostro figlio sul fatto che non verrà punito per ciò che racconterà. Lasciate che vostro figlio vi parli di chat, giochi, ricerche e tutto quello che affascina lui e suoi amici quando sono on-line.

 

2) Quali sono i siti più interessanti o divertenti?

Fatevi spiegare quali sono i nuovi siti e quali invece, di quelli che gli piacevano, non vanno più di moda e perché. Potrete così capire come cambiano i gusti di vostro figlio e che direzione prendono.

 

3) Mi puoi mostrare i tuoi siti preferiti?

Dedicate mezz’ora del vostro tempo a guardare video di animali rosa parlanti o giochi di Ninja che combattono tra loro. Fatevi spiegare da vostro figlio come si impostano i parametri di sicurezza e privacy, quindi assicuratevi che l’account di vostro figlio sia sicuro. Cercate di capire come utilizza il sito e quali sono gli aspetti che considera divertenti; cercate di capire come mai lo preferisce ad altri. Una volata fatto ciò, giocate insieme e nel caso voleste addirittura crearvi un vostro account per giocare da soli, non dimenticate di farlo sapere a vostro figlio.

 

4) Hai mai sentito parlare di ‘bullismo informatico’ e lo hai mai subito quando sei connesso?

Anche se tuo figlio non conosce il termine ‘bullismo informatico’, di certo sa come avviene. Per aiutarlo a capire di che cosa si tratta raccontagli storie che hai visto nei notiziari in merito a foto imbarazzanti, e-mail sgradevoli o dati personali divulgati o inviati ad altri bambini. Fagli domande sui falsi profili e sui profili rubati nei social network. Scopri se tuo figlio ha mai sentito parlare di queste cose. Accertati che sappia che il bullismo informatico è straordinariamente diffuso e che, se non lo ha ancora subito, è solo questione di tempo prima che accada. Insegnagli a reagire nel modo corretto a qualsiasi forma di bullismo informatico: non deve rispondere a e-mail o messaggi istantanei che contengono forme di bullismo, ma deve cercare di stamparli per mostrarli a qualcuno; deve bloccarli, se sa come fare, e soprattutto deve SEMPRE parlarne a mamma e papà o a un altro adulto di fiducia; se dovessero chiedergli se ha letto o ricevuto tale messaggio, sarebbe importante rispondere che lui non lo ha ricevuto, ma che probabilmente lo ha letto la mamma, perché il computer lo stava usando lei per lavoro a quell’ora .

 

5) Ti è mai successo di sentirti strano, impaurito o triste per qualcosa che hai visto in rete?

Questa domanda darà a vostro figlio la possibilità di parlarvi di eventuali siti pornografici o dal contenuto violento, nei quali si è imbattuto o di episodi strani che riguardano suoi amici o conoscenti. In questo modo farete capire a vostro figlio, che qualora dovesse incappare in qualcosa di ambiguo o negativo, potrà parlarvene e trovare in voi un sostegno, senza suscitare una reazione eccessiva da parte vostra.

 

Questo tipo di discorso andrebbe affrontato con i vostri figli almeno una volta all’anno, perché i bambini crescono velocemente e anche i loro interessi cambiano: un sito che adoravano può diventare obsoleto e l’attrazione per i giochi può cedere il passo ai social network. Non è mai troppo presto per iniziare a parlare con vostro figlio di ciò che fa sul web, ma chiaramente il contenuto del discorso si deve adeguare all’età di vostro figlio.

Nel caso in cui, non si tratti più di bambini, ma si abbia a che fare con adolescenti, potrebbe risultare utile integrare le 5 domande precedenti con quelle sottostanti.

  • Sai come usare e impostare i parametri di privacy e sicurezza? Mi fai vedere come si fa?
  • Conosci veramente tutti gli ‘amici’ della tua lista?
  • Ricevi mai messaggi da estranei? Se sì, come li gestisci?
  • Conosci qualcuno che abbia programmato d’incontrare dal vivo persone con cui ha parlato online?
  • C’è qualcuno nel tuo gruppo di amici che si comporta scorrettamente in rete o al telefono? Se sì, cosa fa? Qualcuno si è mai comportato male con te? Se fosse successo, me lo diresti?
  • Talvolta i bambini scattano foto sexy o di nudo e le inviano ad altri. È mai successo nella tua scuola o con qualcuno che conosci?

 

Non è un discorso complesso, ma è estremamente importante che vi prendiate il tempo per affrontarlo con i vostri figli. I pericoli che si presentano sul web possono essere arginati e per farlo, i vostri figli devono sapere di poter contare sul vostro aiuto e la vostra comprensione. Che le chiacchiere abbiano inizio!

 

Giulia Giampellegrini

Dott.ssa Giulia Giampellegrini Psicoterapeuta-Studio Itaca