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	<title>Psicologi-Psicoterapia-Psicologa-Parma</title>
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	<description>Consulenze Psicologiche Psicologa Parma</description>
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	<title>Psicologi-Psicoterapia-Psicologa-Parma</title>
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		<title>XV Campagna Nazionale di promozione dell&#8217;armonia di coppia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[armonia di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mese di Ottobre e Novembre è in corso la Campagna Nazionale di promozione dell&#8217;armonia di coppia. Fino a fine Novembre verrà offerto un check up gratuito sull&#8217;intesa di coppia, ovvero un test online ed un consulto gratuito di restituzione con oltre 300 psicologi presenti sul territorio italiano che aiuteranno le coppie ad avere una [&#8230;]]]></description>
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<p>Nel mese di Ottobre e Novembre è in corso la Campagna Nazionale di promozione dell&#8217;armonia di coppia. Fino a fine Novembre verrà offerto un check up gratuito sull&#8217;intesa di coppia, ovvero un test online ed un consulto gratuito di restituzione con oltre 300 psicologi presenti sul territorio italiano che aiuteranno le coppie ad avere una relazione più soddisfacente e superare ed affrontare i momenti di crisi. </p>



<p>Info: itacapsicologiparma@gmail.com</p>
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		<title>Come parlare ai bambini della guerra</title>
		<link>https://www.itaca-psicologiparma.it/come-parlare-ai-bambini-della-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 09:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Come parlare ai bambini della guerra, in questi giorni particolari, in cui la guerra in Europa sta entrando di prepotenza nelle nostre conversazioni, televisioni, social e di conseguenza anche i bambini ne sono coinvolti, respirando, volenti o nolenti, quest’aria greve. Cosa possiamo fare per aiutarli a capire cosa sta succedendo? Come possiamo parlare ai bambini [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Come parlare ai bambini della guerra</strong>, in questi giorni particolari, in cui la guerra in Europa sta entrando di prepotenza nelle nostre conversazioni, televisioni, social e di conseguenza anche i bambini ne sono coinvolti, respirando, volenti o nolenti, quest’aria greve.<br><br>Cosa possiamo fare per aiutarli a capire cosa sta succedendo? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come possiamo parlare ai bambini della guerra senza spaventarli?</h2>



<p>Di seguito vi fornisco alcuni suggerimenti su come affrontare il tema e quali errori evitare per parlare ai bambini della guerra in maniera corretta:</p>


				<div class="wp-block-uagb-table-of-contents uagb-toc__align-left uagb-toc__columns-1  uagb-block-26c35888      "
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							Indice dei contenuti<br>						</div>
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						<ol class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#come-possiamo-parlare-ai-bambini-della-guerra-senza-spaventarli" class="uagb-toc-link__trigger">Come possiamo parlare ai bambini della guerra senza spaventarli?</a><ul class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#1-la-guerra-è-altrove" class="uagb-toc-link__trigger">1) La guerra è altrove</a><li class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#2-stiamo-cercando-di-fermare-la-guerra" class="uagb-toc-link__trigger">2) Stiamo cercando di fermare la guerra</a><li class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#3-aiutare-le-persone-di-quel-paese-che-vogliono-scappare" class="uagb-toc-link__trigger">3) Aiutare le persone di quel paese che vogliono scappare</a><li class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#4-aiutare-le-persone-che-vivono-in-ucraina" class="uagb-toc-link__trigger">4) Aiutare le persone che vivono in Ucraina</a><li class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#5-possiamo-aiutarli-anche-noi" class="uagb-toc-link__trigger">5) Possiamo aiutarli anche noi</a><li class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#6-dire-la-verità" class="uagb-toc-link__trigger">6) Dire la verità</a><li class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#7-evitare-video-o-immagini-violente-o-spaventose" class="uagb-toc-link__trigger">7) Evitare video o immagini violente o spaventose</a><li class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#8-non-parliamo-troppo" class="uagb-toc-link__trigger">8) Non parliamo troppo</a><li class="uagb-toc__list"><li class="uagb-toc__list"><a href="#9-un-porto-sicuro" class="uagb-toc-link__trigger">9) Un porto sicuro</a></ul></ol>					</div>
									</div>
				</div>
			


<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1) La guerra è altrove</strong></h3>



<p>Quello che spaventa maggiormente i bambini è l’idea di dover fare i conti in prima persona con una guerra, perciò è molto importante fare capire loro che si tratta si di una situazione grave, ma che oggi non ci coinvolge direttamente. Si sta combattendo in Ucraina, non in Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2) Stiamo cercando di fermare la guerra</strong></h3>



<p>Tutto il mondo, Italia inclusa, sta lavorando giorno e notte per cercare di porre fine nel più breve tempo possibile alla guerra.<br>Questo li aiuterà a non sentirsi impotenti e a pensare che anche gli adulti stanno cercando una soluzione che riporti la pace tra Russia e Ucraina.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3) Aiutare le persone di quel paese che vogliono scappare</strong></h3>



<p>Per aiutare le persone che vivono in Ucraina si stanno attivando una serie di risorse quali dei corridoi umanitari che servono per permettere a chi vuole uscire dal paese, magari per trasferirsi proprio in Italia, di farlo con il maggior sostegno possibile (cibo, vestiti, medicine).<br><br>Questi generi di prima necessità sono raccolti anche qui in Italia tramite la Croce Rossa o altre associazioni che si occupano di questo.<br>Può essere importante sottolineare che ci sono persone che scappano dall’Ucraina per venire al sicuro in Italia, proprio per rafforzare nei bambini l’idea che l&#8217;Italia sia un luogo sicuro nel quale vivere.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>4) Aiutare le persone che vivono in Ucraina</strong></h3>



<p>Anche coloro che rimangono in Ucraina saranno raggiunti da aiuti umanitari proprio grazie a queste associazioni quali la Protezione Civile o la Croce Rossa che porteranno loro cibo, medicine, vestiti ecc.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>5) Possiamo aiutarli anche noi</strong></h3>



<p>I bambini hanno bisogno di sentire che stiamo tutti facendo del nostro meglio per aiutare queste persone in pericolo e anche loro possono a loro modo attivarsi per essere d’aiuto.<br><br>Questo allontana quel senso di impotenza che può essere un grande generatore di ansia e paura. In concreto quindi cosa possiamo fare con i nostri bambini?! <br><br>Possiamo partecipare a manifestazioni in favore della Pace, possiamo aiutare qualche Associazione o agenzia qualificata che si occupa di raccogliere o comprare beni di prima necessità per le persone in Ucraina, possiamo pregare, possiamo mettere da parte giochi e vestiti da portare nei punti di raccolta della città che li distribuiscono ai richiedenti asilo ecc.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>6) Dire la verità</strong></h3>



<p>E’ importante essere onesti con i nostri figli e parlare ai bambini della guerra senza raccontare loro delle bugie, quindi non possiamo negare l’esistenza di questa guerra, come delle altre in altre zone del mondo.<br><br>Dobbiamo però trasferire loro un senso di sicurezza e protezione, sottolineando che la guerra non è qui in Italia: infatti la nostra vita può e deve continuare normalmente. Si va a scuola, al lavoro, si festeggiano i compleanni e il carnevale, si fa sport, si vedono gli amici ecc.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>7) Evitare video o immagini violente o spaventose</strong></h3>



<p>E’ bene evitare che i bambini siano sottoposti ad immagini troppo forti, come possono essere quelle dei TG o dei video che vengono pubblicati sui vari social, perché potrebbero restarne traumatizzati.</p>



<p>Noi dobbiamo sempre fungere da filtro per le informazioni alle quali hanno accesso, non possiamo lasciare che vengano investiti di immagini o parole forti ed eccessivamente spaventose per loro, che non hanno i mezzi per rielaborarle.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>8) Non parliamo troppo</strong></h3>



<p>Limitiamoci a parlare con loro di questo conflitto e delle sue conseguenze in termini semplici e comprensibili, senza entrare in dettagli o discorsi complessi. Limitiamoci al necessario e a rispondere alle loro eventuali domande.<br><br>Ricordiamoci inoltre che se non sappiamo rispondere ai loro quesiti o se non sappiamo quale sia il modo corretto per farlo, possiamo dire loro che non conosciamo la risposta, ma che ci documenteremo e appena saremo più informati ne riparleremo con loro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>9) Un porto sicuro</strong></h3>



<p>Noi adulti dobbiamo continuare ad essere un porto sicuro per i bambini e dobbiamo trasmettere loro un senso di sicurezza e protezione, anche in queste situazioni critiche.<br><br>Parliamo con loro senza mostrarci spaventati rispetto alla nostra incolumità e cerchiamo di restare nel qui ed ora, visto che ad oggi la guerra è altrove e questo dobbiamo ricordarglielo.<br><br>E’ bene anche rimarcare il fatto che possiamo nel nostro piccolo aiutare queste persone in pericolo, evidenziando così come la cooperazione e la solidarietà siano dei valori importanti e necessari per vivere meglio, in ogni situazione.</p>



<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow"><div class="wp-block-group__inner-container">
<figure class="wp-block-image is-resized"><a href="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis.jpg"><img decoding="async" src="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis-683x1024.jpg" alt="Giulia Giampellegrini" class="wp-image-16589" width="133" height="199" srcset="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis-683x1024.jpg 683w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis-200x300.jpg 200w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis-768x1152.jpg 768w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis.jpg 800w" sizes="(max-width: 133px) 100vw, 133px" /></a></figure>



<p>Dottoressa Giulia Giampellegrini- Psicoterapeuta</p>
</div></div>
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		<title>Fibromialgia e trattamento EMDR</title>
		<link>https://www.itaca-psicologiparma.it/fibromialgia-e-trattamento-emdr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 09:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[EMDR]]></category>
		<category><![CDATA[fibromialgia]]></category>
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					<description><![CDATA[Come psicoterapeuta mi trovo spesso a dover affrontare condizioni psicologiche collegate a disturbi psicosomatici e malattie organiche gravi, caratterizzate da dolore cronico. I pazienti con tale condizione debilitante giungono di solito tardivamente all’osservazione del professionista della salute mentale, generalmente quando hanno già alle spalle un lungo e articolato percorso medico-diagnostico. Il dolore può rappresentare un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come psicoterapeuta mi trovo spesso a dover affrontare condizioni psicologiche collegate a disturbi psicosomatici e malattie organiche gravi, caratterizzate da dolore cronico. I pazienti con tale condizione debilitante giungono di solito tardivamente all’osservazione del professionista della salute mentale, generalmente quando hanno già alle spalle un lungo e articolato percorso medico-diagnostico. Il <strong>dolore </strong>può rappresentare un trauma di per sé e comportare un impatto pesante nella vita dei pazienti a molti livelli ostacolando la possibilità di contattare ed elaborare le condizioni traumatiche ed emotive ad esso collegate.&nbsp;</p>



<span id="more-17653"></span>



<p>La <strong>fibromialgia </strong>è una sindrome dolorosa cronica ad eziologia sconosciuta, fortemente correlata alle reazioni adattive allo stress, caratterizzata da un dolore muscolo-scheletrico diffuso continuo da almeno tre mesi e dalla presenza di punti algogeni (tender-points) in corrispondenza di specifiche sedi tendinee e muscoloscheletriche e da una varietà di sintomi clinici d&#8217;accompagnamento. È una sindrome che colpisce prevalentemente le donne e che viene classificata tra le sindromi da sensibilizzazione centrale del dolore. Le variabili personali di vita, di vissuto e i fattori trigger ambientali influenzano notevolmente l&#8217;espressione della malattia.&nbsp;</p>



<p>I principali sintomi fisici della malattia sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>dolore cronico diffuso su tutto il corpo</li><li>affaticamento e senso di stanchezza</li><li>cefalea e dolore al volto</li><li>rigidità motoria, soprattutto al risveglio o dopo periodi prolungati di immobilità</li><li>sensazione di gonfiore, in particolare alle dita delle mani</li><li>formicolii o trafitture di aghi localizzati agli arti, alle mani o al tronco</li><li>eccessiva sensibilità alle stimolazioni esterne</li><li>sintomi pseudo-allergici</li><li>disturbi gastrointestinali e/o genito urinari</li><li>disfunzioni sessuali</li><li>vulvodinia (dolori durante il rapporto sessuale)</li><li>disturbi del sonno</li><li>disturbi cognitivi, come difficoltà di concentrazione e di attenzione o perdita di memoria.</li></ul>



<p>I principali sintomi psicologici sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ansia</li><li>depressione</li><li>emozioni negative, quali rabbia, paura e senso di frustrazione</li><li>stress</li><li>difficoltà relazionali</li><li>difficoltà lavorative</li><li>disturbo post traumatico da stress – PTSD</li></ul>



<p>Gli studi nel campo della psico-neuroimmunoendocrinologia hanno evidenziato come il trauma attivi il sistema di risposta infiammatoria e sia spesso causa di alterazioni nel funzionamento di strutture neuroendocrine e del sistema nervoso centrale.</p>



<p>Nel trattamento di questa sindrome, si è dimostrato efficace nel ridurre il dolore il trattamento mediante l’approccio EMDR. L’EMDR, acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing (desenzibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), è un metodo psicoterapico strutturato che viene utilizzato per il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia a eventi traumatici sia a esperienze più comuni, ma comunque emotivamente stressanti. <br><br>Nel corso della&nbsp;<strong><a href="https://www.itaca-psicologiparma.it/terapia-emdr-a-parma/">terapia EMDR</a></strong>, grazie alla stimolazione oculare bilaterale, si migliora la connessione e la comunicazione tra gli emisferi cerebrali e l’integrazione a livello corticale delle esperienze traumatiche. L’EMDR consente una desensibilizzazione rapida dei ricordi traumatici e una ristrutturazione cognitiva, che porta ad una riduzione significativa dei sintomi del paziente (disagio emotivo, riduzione del dolore, pensieri intrusivi, flashback, incubi). Si basa sul Modello dell’Elaborazione Adattiva dell’Informazione, secondo il quale in tutti gli esseri umani esiste una innata capacità di guarire dalle ferite emotive esattamente come da quelle fisiche (Tendenza innata all’autoguarigione). All’interno di ognuno di noi sembra esserci un equilibrio neurologico che permette di andare verso una risoluzione adattiva. Vi sono tuttavia esperienze così traumatiche che possono squilibrare questo sistema. In tal modo, l’informazione acquisita al momento dell’impatto, incluse le immagini, i suoni, le emozioni e le sensazioni fisiche, viene immagazzinata a livello neurologico nel suo stato disturbante. È come se il cervello registrasse i momenti traumatici e li immagazzinasse insieme alla sensazione dolorosa, suscitando il vissuto doloroso dell’evento spiacevole che si prova nel presente. Può succedere così che i ricordi traumatici, conservati nella memoria nella loro forma originale, continuino ad essere innescati da stimoli esterni. Scopo dell’EMDR è di ripristinare l’equilibrio neurologico, cosicché l’informazione possa essere elaborata verso una risoluzione adattiva. I movimenti oculari o comunque la stimolazione bilaterale alternata, usati nell’EMDR, riattivano e riequilibrano il sistema di elaborazione dell’informazione riportandolo verso una risoluzione adattiva. L’EMDR è una metodologia completa, versatile e molto veloce attraverso la quale è possibile lavorare direttamente sul dolore associato alla fibromialgia. Quando una persona vive un trauma psicologico, avviene uno squilibrio nel sistema nervoso e ciò fa sì che l’informazione acquisita al momento del trauma, comprese le immagini, i suoni, le sensazioni fisiche, vengano conservati a livello neurologico in uno stato disturbante. L’EMDR, invece, con i movimenti oculari, innesca un meccanismo che riattiva l’elaborazione dell’informazione e questo consente di raggiungere una sorta di autoguarigione psicologica. A seguito di una terapia di EMDR, infatti, le immagini, le emozioni e le cognizioni negative risultano più sfocate e meno disturbanti. Ciò può favorire anche per i disturbi organici quali la fibromialgia la possibilità di rielaborazione di tutti i fattori che causano stress, siano essi attuali (il dolore, l’insonnia, ecc.) o legati a situazioni passate (incidenti, abusi, lutti, separazioni, altre malattie, ecc.), o relativi a preoccupazioni e paure per il futuro e fornire risposte più adattive.</p>



<p></p>



<p>Il percorso terapeutico mirato per la fibromialgia si articola in un ciclo di sedute con lo scopo di ridurre il dolore e i sintomi associati tradizionalmente alla malattia. Sono previsti alcuni colloqui di valutazione diagnostica (almeno due) con l’eventuale somministrazione di test per definire ed impostare l’intervento; gli incontri successivi sono dedicati alle sedute vere e proprie di EMDR sul dolore ed eventualmente su altri aspetti emersi durante la valutazione. Al termine del percorso è prevista una rivalutazione del dolore ed un monitoraggio ad alcuni mesi dalla fine dell’intervento.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/elisa-683x1024.jpg" alt="Elisa Piovani" class="wp-image-16560" width="170" height="253"/></figure>



<p>Dott.ssa Elisa Piovani- Psicoterapeuta Studio Itaca</p>
</div></div>
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		<title>Adolescenti ai tempi del coronavirus</title>
		<link>https://www.itaca-psicologiparma.it/adolescenti-ai-tempi-del-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 09:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[adolesceti]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli adolescenti in questo periodo di pandemia si trovano a fronteggiare una complessa fase di vita, senza una parte degli strumenti che solitamente hanno nel loro zaino: gli amici, la scuola e lo sport. L’adolescenza è un periodo importante di scoperta di se stessi e di sperimentazione. Ci si conosce all’interno delle relazioni, dei contesti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli adolescenti in questo periodo di pandemia si trovano a fronteggiare una complessa fase di vita, senza una parte degli strumenti che solitamente hanno nel loro zaino: gli amici, la scuola e lo sport. L’adolescenza è un periodo importante di <strong>scoperta di se stessi e di sperimentazione</strong>. Ci si conosce all’interno delle relazioni, dei contesti nei quali siamo inseriti e sperimentando emozioni e nuove capacità giorno dopo giorno. Le restrizioni che quest’anno abbiamo dovuto mettere in atto per fronteggiare la pandemia hanno ridotto il campo d’azione dei ragazzi, che si sono ritrovati a fare i conti con grandi limitazioni alla loro vita sociale e si sono immersi nello spazio della virtualità.</p>



<p>Per capire quanto può essere complesso per un ragazzo o una ragazza dover gestire una quotidianità senza scuola, senza sport e senza la vicinanza degli amici, vediamo insieme quali sono gli elementi e i passaggi che solitamente caratterizzano l’adolescenza.In adolescenza lo sguardo si sposta dal dentro al fuori, mentre prima si dipendeva dalla famiglia che rimaneva il principale luogo di crescita e scoperta, in questa fase di vita lo sguardo si sposta sui coetanei. Il <strong>gruppo di amici </strong>diviene più rilevante di mamma e papà. Là fuori, forte delle conoscenze acquisite in famiglia, l’adolescente inizia a mettersi alla prova e a relazionarsi con un ambiente diverso da quello protetto e sicuro della famiglia. Questo passaggio è fondamentale per capire chi sono e chi voglio essere.</p>



<p>“Crescere e attraversare l’adolescenza significa fare i conti con due differenti idee di se stessi: il <strong>nostro sé reale </strong>che è quello che ogni giorno ci portiamo appresso nelle nostre vite reali e il<strong> nostro sé ideale</strong>, quello che invece teniamo nascosto dentro di noi&nbsp; e che in ogni istante ci spinge a diventare ciò che vorremmo essere. Si soffre molto in adolescenza, perché a volte la distanza tra il sé reale è il sé ideale è enorme.”(A.Pellai e B. Tamburini, 2021) . Si tenta di far coincidere o almeno avvicinare queste parti di sé, ma in alcuni casi, il divario sembra incolmabile.Questo <strong>processo di “individuazione”</strong>, cioè quel processo che mi porta a capire chi sono, rappresenta un obiettivo fase-specifico dell’adolescenza e può essere tortuoso e disseminato di ostacoli.&nbsp; A volte gli altri, intorno a noi, complicano oltremodo tutto il processo. Possono farci sentire esclusi, giudicati, sbagliati, diversi, non all’altezza. Per individuarsi, ci si deve sentire prima di tutto accolti e appartenenti e talvolta questo sembra un lontano miraggio. Avere accanto gli amici può permetterci di condividere emozioni ed esperienze e ci aiuta a sentirci meno soli e meno “strani”.&nbsp;</p>



<p>Gli adolescenti di oggi, quando il mondo reale sembra diventare una trappola che tiene in stallo, possono provare a spiccare il volo nello <strong>spazio della virtualità</strong>. Il lockdown ha aumentato esponenzialmente questa tendenza. Lì, nel web, tutto può accadere. Il corpo non è più un “ingombro” che ci imbarazza e ci fa sentire insicuri. La timidezza viene lasciata in un cassetto. Nascosti dietro uno schermo, nulla sembra fare male per davvero. Ma cercarsi dentro uno spazio immateriale può essere la peggiore delle strategie per riuscire ad individuarsi. Perché <strong>il virtuale allontana dal principio di realtà</strong> e trasforma sé reale e sé ideale in avatar con cui vorremmo far credere al mondo ciò che non è credibile neppure per noi stessi.</p>



<p>C’è bisogno di lasciare che i ragazzi affrontino questa complessa fase di vita là fuori, nel mondo reale, su un campo da calcio, tra i banchi di scuola, seduti sulle panchine di una parco. Uscire dalla confusione, individuarsi, diventare ciò che si vuole essere: l’adolescenza chiede questo e per farlo c’è bisogno di sperimentarsi. Queste restrizioni presto verranno allentate, ci auguriamo, e dobbiamo chiedere ai ragazzi un ultimo sforzo in attesa di quel giorno.&nbsp; Dal canto nostro forse dovremmo cercare di costruire, con i mezzi che abbiamo a disposizione, una <strong>quotidianità che non significhi isolamento</strong> e senso di vuoto, ma che permetta ai ragazzi di vedere qualche amico o amica in carne ed ossa, specialmente quando le scuole sono chiuse e con loro anche le palestre.</p>



<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow"><div class="wp-block-group__inner-container">
<figure class="wp-block-image is-resized"><a href="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis.jpg"><img decoding="async" src="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis-683x1024.jpg" alt="Giulia Giampellegrini" class="wp-image-16589" width="133" height="199" srcset="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis-683x1024.jpg 683w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis-200x300.jpg 200w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis-768x1152.jpg 768w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giuliabis.jpg 800w" sizes="(max-width: 133px) 100vw, 133px" /></a></figure>



<p>Dottoressa Giulia Giampellegrini- Psicoterapeuta</p>
</div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>La tecnica dei quattro elementi per la riduzione dello stress</title>
		<link>https://www.itaca-psicologiparma.it/la-tecnica-dei-quattro-elementi-per-la-riduzione-dello-stress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 09:35:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[riduzione]]></category>
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		<category><![CDATA[tecniche]]></category>
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					<description><![CDATA[A tutti può succedere che, nel corso della giornata si accumuli lo stress e, mai come in questo periodo di pandemia, la nostra sensibilità allo stesso appare molto elevata, anche perché molte delle nostre risorse, usate spesso come “antidoti” anti-stress, sono state messe a dura prova. Quando abbiamo il controllo delle nostre reazioni riusciamo ad [&#8230;]]]></description>
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<p>A tutti può succedere che, nel corso della giornata si accumuli lo stress e, mai come in questo periodo di pandemia, la nostra sensibilità allo stesso appare molto elevata, anche perché molte delle nostre risorse, usate spesso come “antidoti” anti-stress, sono state messe a dura prova. Quando abbiamo il controllo delle nostre reazioni riusciamo ad <a href="https://www.itaca-psicologiparma.it/cura-del-corpo-e-della-mente-a-parma/">affrontare meglio la vita</a> di quando sono le reazioni eccessive a dominarci. Quando lo stress minaccia di travolgerci abbiamo bisogno di monitorare noi stessi e di fare ciò che occorre per tornare allo stato neutro. Di seguito illustreremo una tecnica molto valida, tratta dall’approccio Emdr (Eyes Movement Desensitization and Reprocessing, desensibilizzazione e riprocessazione attraverso i movimenti oculari) che ha la finalità di stabilizzare il nostro sistema mente-corpo quando ci troviamo in uno stato di forte livello di stress: <strong>la tecnica dei quattro elementi</strong>. Essa serve per esaminare il corpo dai piedi alla testa.</p>



<p>Vediamo insieme, nel dettaglio, la sequenza.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Terra: radicamento, sicurezza nel presente/nella realtà: </strong>mettetevi comodamente seduti su una sedia e prendetevi un minuto o due per “radicarvi” al suolo ed essere nel qui ed ora. Posizionate entrambi i piedi a terra e percepite la sedia che vi sostiene. Guardatevi intorno ed osservate tre cose nuove. Cosa vedete? Cosa sentite?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Aria: respirazione</strong> <strong>per la centratura:</strong> potete usare il vostro esercizio di respirazione preferito oppure, se non ne avete uno, potete inalare l’aria con il naso per 4 secondi, trattenerla per 2 ed espirare in altri 4. Fate una dozzina di respiri lenti e profondi come quello appena descritto.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Acqua:</strong> <strong>calmi e controllati per passare alla risposta di rilassamento: </strong>verificate se avete saliva in bocca. Per produrne di più muovete la lingua in senso circolare e immaginate il gusto di un limone. Quando si è ansiosi o stressati la bocca spesso si secca, perché lo stress è una reazione di emergenza implicata nelle reazioni di attacco-fuga che consiste in parte nel bloccare il sistema digestivo. Sembra quindi plausibile che, quando si comincia a produrre la saliva, venga riattivato il sistema digestivo e, con esso, la risposta di rilassamento associata. Questo è uno dei motivi per i quali spesso si usa offrire acqua, the o una gomma da masticare a persone che hanno avuto un’esperienza altamente stressante. Se non riuscite a produrre saliva avviate dunque il processo bevendo un sorso d’acqua.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Fuoco:</strong> <strong>illuminate il percorso della vostra immaginazione: </strong>richiamate alla mente l’immagine di un posto in cui vi sentite al sicuro, calmi, tranquilli. In quale parte del corpo l’avvertite?</li></ul>



<p>Combinando tutti e quattro gli elementi ricordate a voi stessi che potete continuare ad avvertire in questo momento la sicurezza dei piedi che poggiano a terra, sentirvi centrati mentre inspirate ed espirate, sentirvi calmi e controllati, man mano che producete sempre più saliva e, infine, che potete lasciare che il fuoco illumini il percorso della vostra immaginazione per richiamare alla mente un’immagine del luogo in cui vi sentite al sicuro o di un ricordo in cui vi siete sentiti bene riguardo a voi stessi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Prendetevi dunque cura di voi stessi e non sottovalutate lo stress, anche perché l’effetto di quest’ultimo sul sistema immunitario, cardiaco e su altri sistemi del nostro corpo, è al tempo stesso immediato e cumulativo e può portare a dei seri danni. Per cui prendervi un po’ di tempo per voi stessi e agire, nel quotidiano, alcune semplici pratiche di autoregolazione, questo può avere effetti molto benefici sulla vostra salute. Non ci resta dunque che augurarvi: buona pratica!</p></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/elisa-683x1024.jpg" alt="Elisa Piovani" class="wp-image-16560" width="98" height="146"/></figure>



<p>Dott.ssa Elisa Piovani- Psicoterapeuta</p>
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		<title>Le sofferenze dei figli che nascono nei traumi dei genitori</title>
		<link>https://www.itaca-psicologiparma.it/le-sofferenze-dei-figli-che-nascono-nei-traumi-dei-genitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 09:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[traumi]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi è capitato di frequente di osservare, in&#160; quanto terapeuta, come le sofferenze e i traumi irrisolti dei genitori prendano forma attraverso i sintomi dei figli.&#160; Lungi da me puntare il dito contro mamma e papà, ma ritengo che sia importante rendersi conto che un vissuto che ha segnato un genitore nel corso della sua [&#8230;]]]></description>
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<p>Mi è capitato di frequente di osservare, in&nbsp; quanto terapeuta, come le sofferenze e i traumi irrisolti dei genitori prendano forma attraverso i sintomi dei figli.&nbsp; Lungi da me puntare il dito contro mamma e papà, ma ritengo che sia importante rendersi conto che un vissuto che ha segnato un genitore nel corso della sua vita e che non è ancora stato rielaborato, si può riflettere nelle relazioni più importanti di questa persona e in primis nella relazione con i figli.&nbsp;</p>



<p>Cosa significa questo?! Che talvolta i bambini o i ragazzi presentano sintomi quali ad. es. ansia, paure eccessive o difficoltà nella gestione delle relazioni o delle emozioni, che hanno preso forma all’interno della relazione con i genitori. Osservando e ascoltando la storia di vita e familiare di sua madre e suo padre può succedere che vengano a galla traumi, lutti precoci, trascuratezze o abusi che hanno profondamente segnato il loro cammino, addirittura si potrebbe dover risalire alla prima infanzia o ad eventi che hanno coinvolto i nonni e non loro in prima persona.</p>



<p>Quell’antica paura che sembra chiusa in un cassetto della memoria, in realtà influisce ancora sui comportamenti e i vissuti di questo genitore, che specialmente nei momenti di stress può rispondere in modo inadeguato ai comportamenti dei figli o del partner, lasciando emergere paure o vissuti di rabbia apparentemente immotivati o sproporzionati rispetto alla situazione.&nbsp;</p>



<p>Questo non significa che il genitore traumatizzato non sia in grado di sintonizzarsi sui bisogni e le emozioni dei propri figli, ma che questo vissuto non rielaborato potrebbe renderlo più fragile rispetto ad alcune tematiche e non consentirgli di gestire e affrontare con serenità ed equilibrio alcuni aspetti della vita.&nbsp;</p>



<p>Diversi studi e l’evidenza clinica sono concordi sul fatto che i traumi possano essere trasmessi da una generazione all’altra, di padre in figlio come si suol dire, non ultimo uno studio sui topi dell’Università di Zurigo pubblicato su “Nature Neuroscience” spiega come “le esperienze traumatiche influenzano il metabolismo a lungo termine e che i cambiamenti indotti sono ereditari, che gli effetti del trauma ereditato sul metabolismo e i comportamenti psicologici persistono fino alla terza generazione”. Sembra quindi che i condizionamenti ambientali lascino tracce nel cervello, negli organi e nei gameti, e attraverso i gameti queste tracce vengono trasmesse alla generazione successiva.&nbsp;</p>



<p>Questi studi sono stati condotti sui topi, ma si ritiene che un meccanismo simile si possa presentare anche nell’uomo.&nbsp;</p>



<p>Questo non implica affatto che si sia impotenti di fronte a questa catena di trasmissione del dolore. Si è visto infatti che un lavoro sul trauma ad es. con l’utilizzo della tecnica dell’EMDR può essere molto efficace nel rimarginare queste ferite e farle guarire correttamente, in modo che non abbiano più un’influenza negativa su di noi e nelle nostre relazioni.</p>



<p>Come interrompere quindi questa catena? Può essere molto utile guardare con attenzione alla propria storia e evidenziare gli eventi potenzialmente traumatici e negativi, in modo da poter finalmente attribuire loro il giusto significato e se dovessero risultare ancora troppo dolorosi è importante lavorarci con un professionista per rielaborarli e lasciarli finalmente nel passato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2015/10/giulia-683x1024.jpg" alt="Giulia Giampellegrini" class="wp-image-16562" width="78" height="118"/></figure>



<p>Dott.ssa Giulia Giampellegrini- Psicoterapeuta </p>
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		<title>TE&#039; E COCCOLE: LA COLAZIONE DELLE MAMME</title>
		<link>https://www.itaca-psicologiparma.it/te-e-coccole-la-colazione-delle-mamme-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2021 22:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[incontri online]]></category>
		<category><![CDATA[mamme e bebe]]></category>
		<category><![CDATA[neogenitori]]></category>
		<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[ciclo di incontri online con psicologhe  rivolto a neogenitori]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>CICLO DI INCONTRI ONLINE</strong></p>



<p>Durante gli incontri potrete confrontarvi con psicologhe e altri neogenitori relativamente a temi importanti quali emozioni, vita di coppia e aspettative future.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2021/03/TÈ-E-COCCOLE-LA-COLAZIONE-DELLE-MAMME2-724x1024.png" alt="" class="wp-image-17603" srcset="https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2021/03/TÈ-E-COCCOLE-LA-COLAZIONE-DELLE-MAMME2-724x1024.png 724w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2021/03/TÈ-E-COCCOLE-LA-COLAZIONE-DELLE-MAMME2-212x300.png 212w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2021/03/TÈ-E-COCCOLE-LA-COLAZIONE-DELLE-MAMME2-768x1086.png 768w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2021/03/TÈ-E-COCCOLE-LA-COLAZIONE-DELLE-MAMME2-1086x1536.png 1086w, https://www.itaca-psicologiparma.it/wp-content/uploads/2021/03/TÈ-E-COCCOLE-LA-COLAZIONE-DELLE-MAMME2.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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		<title>XXXIII Campagna nazionale di prevenzione dell&#039;armonia nella coppia</title>
		<link>https://www.itaca-psicologiparma.it/xxxiii-campagna-nazionale-di-prevenzione-dellarmonia-nella-coppia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2020 09:08:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[coppia; benessere di coppia; armonia familiare; prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo Studio Itaca aderisce alla tredicesima campagna nazionale di prevenzione dell&#8217;armonia nella coppia, promossa dall&#8217;Associazione Aiuto alla Famiglia. Vuoi provare a migliorare il benessere di coppia, in un momento particolare come questo, in cui anche i legami familiari possono essere messi a dura prova? Fai un check-up gratuito sull&#8217;intesa di coppia www.aiutofamiglia.org/armonia-di-coppia/ per info: itacapsicologiparma@gmail.com]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Studio Itaca aderisce alla tredicesima campagna nazionale di prevenzione dell&#8217;armonia nella coppia, promossa dall&#8217;Associazione Aiuto alla Famiglia. Vuoi provare a migliorare il benessere di coppia, in un momento particolare come questo, in cui anche i legami familiari possono essere messi a dura prova? Fai un check-up gratuito sull&#8217;intesa di coppia www.aiutofamiglia.org/armonia-di-coppia/</p>
<p>per info: itacapsicologiparma@gmail.com</p>
<p><span id="more-17503"></span></p>
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		<title>12ma Campagna Nazionale di Prevenzione dell&#039;Armonia nella Coppia</title>
		<link>https://www.itaca-psicologiparma.it/12ma-campagna-nazionale-di-prevenzione-dellarmonia-nella-coppia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 09:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo Studio Itaca aderisce alla 12ma Campagna Nazionale di Prevenzione dell&#8217;Armonia nella coppia, promossa dall&#8217;Associazione Aiuto alla Famiglia Vuoi migliorare la tua relazione? Fai un check -up gratuito sull&#8217;intesa di coppia: www.aiutofamiglia.org Per info: itacapsicologiparma@gmail.com Dott.ssa Elisa Piovani: 3494640984]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Studio Itaca aderisce alla 12ma Campagna Nazionale di Prevenzione dell&#8217;Armonia nella coppia, promossa dall&#8217;Associazione Aiuto alla Famiglia</p>
<p>Vuoi migliorare la tua relazione?</p>
<p>Fai un check -up gratuito sull&#8217;intesa di coppia:</p>
<p><a href="http://www.aiutofamiglia.org/" target="_blank" rel="noopener">www.aiutofamiglia.org</a></p>
<p>Per info:</p>
<p>itacapsicologiparma@gmail.com</p>
<p>Dott.ssa Elisa Piovani: 3494640984<span id="more-17474"></span></p>
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		<title>Non esistono relazioni senza problemi</title>
		<link>https://www.itaca-psicologiparma.it/non-esistono-relazioni-senza-problemi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[StudioItaca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 09:59:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[liquidità]]></category>
		<category><![CDATA[problemi relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Non dovrebbe sorprendere che le relazioni siano diventate più fugaci, data la tendenza sociale verso il consumismo sfrenato e la ricerca di soddisfazione e gratificazione immediata.Il puro consumo di relazioni è diventato così popolare che molte persone cercano solo questo:&#160;relazioni “usa e getta”&#160; Siamo nell&#8217;epoca che Bauman definisce della società liquida.&#160;Stabilire un legame forte e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non dovrebbe sorprendere che le relazioni siano diventate più fugaci, data la tendenza sociale verso il consumismo sfrenato e la ricerca di soddisfazione e gratificazione immediata.Il puro consumo di relazioni è diventato così popolare che molte persone cercano solo questo:&nbsp;relazioni “usa e getta”&nbsp; Siamo nell&#8217;epoca che Bauman definisce della società liquida.&nbsp;Stabilire un legame forte e significativo non è una cosa scontata o semplice da costruire per la maggior parte delle persone. Il prezzo che si paga nel portare avanti questo tipo di rapporti è l&#8217;esperire di un&nbsp; profondo senso di frustrazione. Ci vuole forza di volontà per correre il rischio di vivere sentimenti complicati, anche se, dovremmo comunque correrlo, perché è l’unico modo per avere un rapporto soddisfacente.&nbsp;Questo interessante articolo apparso su internazionale ci può aiutare a riflettere sul tema.<span id="more-17461"></span></p>
<p></p>


<p>&gt;&gt; Vai all<a href="https://www.internazionale.it/opinione/oliver-burkeman/2019/08/16/relazioni-senza-problemi?fbclid=IwAR0wBdHUY2rL2zybdNGgRJRemLkunKGrJplOhbgyZyPC-bBfdT28MxT2l0k" rel="nofollow"><strong>&#8216;articolo</strong></a></p>
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