Ciao!

Per prenotare una consulenza o per richiedere informazioni contattaci.
 
Riceviamo su appuntamento, il primo colloquio conoscitivo è gratuito!

genitorialità Tag

Diventare mamma e papà è un’esperienza meravigliosa, che apre la mente e il cuore. Tuttavia la transizione alla genitorialità rappresenta un momento di incertezza, caratterizzato da un innalzamento dei livelli di ansia e stress, si può quindi ipotizzare che mamma e papà sentano un aumentato bisogno di protezione, sostegno e conforto. L’arrivo di un bambino mette alla prova il benessere della coppia, specialmente se si tratta del primo figlio: gli equilibri e le routine devono fare spazio al nuovo arrivato. Le numerose modificazioni fisiche, psicologiche e relazionali comportano una necessaria riorganizzazione, non solo del mondo esterno, ma anche del mondo psichico interno delle persone coinvolte. Proprio per questo motivo, quando all’interno di una famiglia arriva un figlio, è molto importante avere un occhio di riguardo per i papà,

Quando pensiamo all’arrivo di un bambino ognuno di noi immagina una nuova famiglia che nasce, ma nello stesso tempo pensa alla grande trasformazione che avviene nella vita di una donna, che diventa “mamma”. Del resto, fin dalla gravidanza, la “culla” calda e protettiva dove risiede il piccolo prima dell’ingresso nel mondo è il corpo della donna. E con la nascita nessuno può negare come - specialmente da un punto di vista biologico - la madre rappresenti la protagonista indiscussa, nel ruolo di colei che eroga cure costanti e che è responsabile, attraverso l’allattamento, della sopravvivenza del neonato e del suo mantenimento in salute. Un ruolo quindi potente quello della donna-madre, che può però offuscare la presenza di altri aspetti e di altre risorse che, soprattutto mano a mano che il bambino cresce, sono indispensabili per “liberare” la donna da tanta dipendenza e lasciare spazio anche alle altre importanti figure di accudimento, in primis quella del padre.

Per il senso comune una coppia di coniugi non è ancora sufficiente a costituire una “famiglia”. Questa infatti è ritenuta tale solo quando ci sono dei figli. Lo scopo essenziale del matrimonio, sempre secondo il senso comune, è quello procreativo. Anche in recenti indagini è emerso che per la maggioranza delle coppie avere un figlio è un’esperienza molto importante e solo una minoranza sembrerebbe disposta a non averne. Ciò che cambia oggi, ed è cambiato nel corso del tempo, passando dalla società tradizionale a quella moderna, fino a quella contemporanea, è il significato che assume il “mettere al mondo dei figli”.