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Quando nasce una coppia si incontrano due individui ben distinti, che provengono da mondi,  abitudini, storie e famiglie differenti. Nello stesso tempo, da quando inizia una frequentazione prendono forma abitudini, modalità, idee, progetti che riguardano la coppia, come se questa fosse a sua volta un “terzo elemento”: il NOI. Il Noi della coppia da quando si costituisce è formato da un'area comune, che esiste perché esistono i due partner, ed è qualitativamente differente dalle due singole individualità. Non è un IO, non è un TU, ma appunto è un NOI. Questo Noi si arricchisce costantemente di esperienze (ricordi, avvenimenti, strategie, abitudini, passioni, progetti) che vanno a costituire il PATRIMONIO della coppia. Tanto più tempo la coppia sta insieme, tanto più il patrimonio cresce e si arricchisce.

Oggigiorno la parola “narciso” o “narcisista” è ormai sulla bocca di tutti. Il narcisismo è un meccanismo sano di sopravvivenza e anche una descrizione di personalità usata e abusata che tende a non rendere appieno la varietà e le sfaccettature delle persone reali. Ma chi è il narcisista? L’uomo narciso è brillante ed intelligente, ama salire in cattedra ed essere ascoltato, è molto sicuro di sé. È divertente, spesso trasgressivo e mai banale. Ha bisogno di essere al centro dell’attenzione, di continue conferme, di essere eccezionale sempre; cerca emozioni costanti e forti e ne ha necessità.

Tutte le coppie, che amiamo descrivere come piante bisognose di cure ed attenzioni, hanno bisogno di nuovi stimoli che aprano la mente a nuovi percorsi e nuovi modi di pensare. Giocare con il partner e cimentarsi in attività originali e divertenti è di grande aiuto nel mantenere in buona forma la relazione di coppia, come dice Umberta Telfner in “La Manutenzione dell’Amore” (2015). Vediamo insieme alcuni degli esercizi proposti dall’autrice e con i quali potete cimentarvi.

Tre incontri condotti dalle psicologhe dello Studio Itaca, rivolti a mamme e papà con figli piccoli, che sentono il bisogno di confrontarsi con professionisti e condividere con altri genitori la loro esperienza. Gli incontri si focalizzeranno sui bisogni della coppia dopo la nascita di un bebè, sulle emozioni che attraversano la famiglia e sulle aspettative future.

Diventare mamma e papà è un’esperienza meravigliosa, che apre la mente e il cuore. Tuttavia la transizione alla genitorialità rappresenta un momento di incertezza, caratterizzato da un innalzamento dei livelli di ansia e stress, si può quindi ipotizzare che mamma e papà sentano un aumentato bisogno di protezione, sostegno e conforto. L’arrivo di un bambino mette alla prova il benessere della coppia, specialmente se si tratta del primo figlio: gli equilibri e le routine devono fare spazio al nuovo arrivato. Le numerose modificazioni fisiche, psicologiche e relazionali comportano una necessaria riorganizzazione, non solo del mondo esterno, ma anche del mondo psichico interno delle persone coinvolte. Proprio per questo motivo, quando all’interno di una famiglia arriva un figlio, è molto importante avere un occhio di riguardo per i papà,

Ci sono alcuni eventi nella vita di una donna che fungono da porta d’ingresso per una nuova fase: il passaggio all’adolescenza, la maternità e anche la menopausa ne sono un esempio.

Cosa significa oggi essere coppia? Molti di noi sono cresciuti con idee pseudo-romantiche e sognanti sull’Amore che descrivono la coppia come due cuori che si incontrano, non si sa per quale misteriosa ragione, si amano e vivono per sempre felici e contenti, come nelle favole, appunto. Idee queste, che poi si scontrano brutalmente con la realtà in cui, invece, ci si rende conto che per far si che una coppia funzioni e duri nel tempo, è necessario impegno e dedizione.

"A volte ci scordiamo che il rapporto di coppia e il matrimonio non sono un luogo in cui si entra, come lo stato dell'Arizona. Sono qualcosa che si costruisce. A volte qualcosa che si ricostruisce più volte" (S. Minuchin).  L'amore è una condizione attiva, dove...

La diffusione capillare di internet e degli strumenti telematici più in generale, ha notevolmente modificato il nostro modo di relazionarci all’Altro e questo vale anche per le relazioni amorose. Gli incontri sul web sono sempre più diffusi, anche a livello sentimentale. Cambia il contesto nel quale i processi di corteggiamento e “amoreggiamento” possono essere posti in essere, tant’è che non ci si sorprende più troppo se alla domanda “Dove vi siete incontrati?”, i due partner rispondono che il primo contatto è avvenuto per via telematica. Le pressioni lavorative e di studio hanno notevolmente ridotto i tempi da dedicare a nuove conoscenze attraverso i metodi convenzionali; l’incontro online avviene tramite l’uso di pc, smartphone o tablet che rientrano oggi tra gli oggetti indispensabili per la vita quotidiana di ognuno di noi. Ma come funziona l’ “innamoramento” virtuale?