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Author: StudioItaca

Vediamo da vicino un fenomeno che vede la sua origine e maggiore diffusione in Giappone, ma che sta sempre più espandendosi in altre parti del mondo compreso il nostro Paese: il ritiro sociale di giovani dalla vita reale per darsi ad un’esclusiva e reclusiva vita online, ovvero il fenomeno hikikomori. Ma chi sono gli hikikomori?

Negli ultimi anni parlare di emozioni è sempre meno considerato un “tabù”, tuttavia c’è ancora un’emozione di cui si fatica a parlarle e con la quale si ha difficoltà ad entrare in contatto e prendere dimestichezza: la rabbia.

Addentrarsi in un argomento di così vasta portata comporta muoversi a piccoli passi. Innanzitutto è necessario approfondire il significato delle parole che utilizziamo, perché il linguaggio non è solo l’espressione di ciò che pensiamo, ma costituisce anche ciò che facciamo e come lo facciamo. Iniziamo dando una definizione di cura. Secondo i dizionari classici di etimologia il termine deriva dalla sua forma più antica in latino: si scriveva coera ed era usata in un contesto di relazioni di amore e di amicizia. Esprimeva l'atteggiamento di premura, vigilanza, preoccupazione e inquietudine nei confronti di una persona amata o di un oggetto di valore. Cura significa allora: premura, sollecitudine, diligenza, zelo, attenzione, delicatezza.

Uno studio pubblicato su Psychological Bullettin nel 2018 sottolinea come i livelli di perfezionismo siano significativamente incrementati nei giovani, da 30 anni ad oggi. Il perfezionismo, nonostante numerose persone la pensino diversamente, in realtà è un difetto ed è strettamente connesso con alti livelli di ansia e depressione (O. Burkeman 2018).

Quando nasce una coppia si incontrano due individui ben distinti, che provengono da mondi,  abitudini, storie e famiglie differenti. Nello stesso tempo, da quando inizia una frequentazione prendono forma abitudini, modalità, idee, progetti che riguardano la coppia, come se questa fosse a sua volta un “terzo elemento”: il NOI. Il Noi della coppia da quando si costituisce è formato da un'area comune, che esiste perché esistono i due partner, ed è qualitativamente differente dalle due singole individualità. Non è un IO, non è un TU, ma appunto è un NOI. Questo Noi si arricchisce costantemente di esperienze (ricordi, avvenimenti, strategie, abitudini, passioni, progetti) che vanno a costituire il PATRIMONIO della coppia. Tanto più tempo la coppia sta insieme, tanto più il patrimonio cresce e si arricchisce.