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In occasione della Giornata Nazionale della Psicologia del 10 Ottobre 2018, lo Studio Itaca parteciperà all'iniziativa "Studi Aperti" promossa dal Consiglio Nazionale Ordine Psicologi come occasione per favorire l’incontro tra i professionisti e gli utenti. Per tutto il mese di Ottobre 2018 sarà possibile prenotare, SU APPUNTAMENTO, presso lo studio un colloquio di informativo o di consulenza psicologica GRATUITO.

Come nasce il tentativo di dare significato ai sogni? Di notte ognuno di noi prova l’ esperienza comune del “sognare”: nella nostra vita facciamo molti sogni e quando ne ricordiamo uno, a volte ci sembra assurdo e senza significato. Alcuni sogni li dimentichiamo già dopo il caffè, altri li teniamo a mente per lunghissimo tempo, chiedendoci il loro significato o messaggio nascosto. Alcuni sono inquietanti e ci spaventano, altri ci appaiono semplicemente strani o insignificanti.

Salve, una mia familiare va in terapia da uno o due anni con evidenti benefici. Nonostante ciò certi suoi comportamenti mi creano ancora dei problemi, ma lei non capisce il mio disagio. Sono davvero molto stufa e sto pensando di prendere appuntamento con il suo terapeuta per parlarne, in quanto la conosce e potrebbe aiutare anche me nel rapporto con lei, anche se in modo discreto e indiretto. Non è mia intenzione pormi come quella che vuole sapere i fatti della mia parente e neanche come quella che ne vuole parlare male o erigere il terapeuta a giudice e so che lui non può dirmi nulla né riferire nulla. A me sembra una buona idea, ma ho paura di venire rimbalzata perché in qualche modo inficerei la loro relazione ed è proprio quello che non voglio. Ho pensato di chiedere a lei di prendere appuntamento insieme, ma penso che rifiuterebbe. Che ne pensate? Grazie

Buonasera, sono una ragazza di 22 anni ed è da un po' che rifletto sull'iniziare una terapia, ma non ne trovo mai il coraggio. In passato ho avuto diversi problemi: mangiavo e vomitavo/digiunavo, mi tagliavo e per un periodo ho fatto uso di sostanze non troppo lecite. Premetto che non ho sviluppato una dipendenza nei confronti di quest'ultima, anche se riconosco che se non ne faccio più uso è solo perché non c'è al momento. Questo periodo della mia vita è più tranquillo di altri, anche se mi rendo conto di non stare propriamente bene. Ogni tanto mi ricapita di tagliarmi o di vomitare, azioni che per quanto mi facciano star bene dopo riconosco siano sbagliate. Una volta provai a parlarne con mia madre, ma si rifiutò di continuare il discorso. Vivo con lei e il suo compagno, mio padre è morto quando ero piccola. Spesso mi sento fuori luogo e di troppo, come se fossi una persona di serie B. I rapporti col compagno di mia madre non sono molto buoni, penso lui in fondo non sopporti il fatto che mia madre abbia avuto due figli prima di fare una bellissima bambina con lui. È molto destabilizzante la situazione e mi rendo conto che luo potrebbe essere la causa di molti miei problemi, ma non so come affrontare la cosa. Mi rendo conto che potrei avere aver bisogno di un aiuto, ma tanti fattori mi frenano... Vorrei risolvere la situazione con me stessa o mi rendo conto che le cose potrebbero ulteriormente peggiorare. Onestamente non so dove sbattere la testa. Grazie per aver letto, D.