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Quando nasce una coppia si incontrano due individui ben distinti, che provengono da mondi,  abitudini, storie e famiglie differenti. Nello stesso tempo, da quando inizia una frequentazione prendono forma abitudini, modalità, idee, progetti che riguardano la coppia, come se questa fosse a sua volta un “terzo elemento”: il NOI. Il Noi della coppia da quando si costituisce è formato da un'area comune, che esiste perché esistono i due partner, ed è qualitativamente differente dalle due singole individualità. Non è un IO, non è un TU, ma appunto è un NOI. Questo Noi si arricchisce costantemente di esperienze (ricordi, avvenimenti, strategie, abitudini, passioni, progetti) che vanno a costituire il PATRIMONIO della coppia. Tanto più tempo la coppia sta insieme, tanto più il patrimonio cresce e si arricchisce.

Oggigiorno la parola “narciso” o “narcisista” è ormai sulla bocca di tutti. Il narcisismo è un meccanismo sano di sopravvivenza e anche una descrizione di personalità usata e abusata che tende a non rendere appieno la varietà e le sfaccettature delle persone reali. Ma chi è il narcisista? L’uomo narciso è brillante ed intelligente, ama salire in cattedra ed essere ascoltato, è molto sicuro di sé. È divertente, spesso trasgressivo e mai banale. Ha bisogno di essere al centro dell’attenzione, di continue conferme, di essere eccezionale sempre; cerca emozioni costanti e forti e ne ha necessità.

Tutte le coppie, che amiamo descrivere come piante bisognose di cure ed attenzioni, hanno bisogno di nuovi stimoli che aprano la mente a nuovi percorsi e nuovi modi di pensare. Giocare con il partner e cimentarsi in attività originali e divertenti è di grande aiuto nel mantenere in buona forma la relazione di coppia, come dice Umberta Telfner in “La Manutenzione dell’Amore” (2015). Vediamo insieme alcuni degli esercizi proposti dall’autrice e con i quali potete cimentarvi.

È in partenza dal giorno mercoledì 14 Febbraio 2018 ore 20,30 – 22,30 un ciclo di 5 incontri  a tema rivolto alle persone che desiderano riflettere, condividere e confrontarsi sulla fine di una relazione significativa. Gli incontri si pongono come obiettivo quello di rielaborare in modo costruttivo...

"A volte ci scordiamo che il rapporto di coppia e il matrimonio non sono un luogo in cui si entra, come lo stato dell'Arizona. Sono qualcosa che si costruisce. A volte qualcosa che si ricostruisce più volte" (S. Minuchin).  L'amore è una condizione attiva, dove...

L’universo femminile è, da sempre, considerato un mondo a parte, nettamente più complicato di quello maschile da molti punti di vista e ciò si evidenzia anche in ambito sentimentale. Infatti quando le donne parlano di sentimenti, anche quelle che potremmo ritenere più colte ed intelligenti, riescono a produrre “complicazioni” e di solito non è così semplice riuscire a farle ragionare e distoglierle dall’evanescenza analitica dei sentimenti e riportarle a una pragmatica concretezza. Ciò le spinge - nella maggior parte dei casi - a lamentarsi spesso delle proprie insoddisfazioni sentimentali a differenza degli uomini che, raramente, sentono di dispiacersi delle proprie delusioni amorose (almeno pubblicamente). Inoltre, essendo le donne più inclini all’autocritica rispetto agli uomini, in qualsiasi tentativo di risoluzione, rappresentano la parte più collaborativa e disponibile al cambiamento, poiché si mettono continuamente in discussione, mentre gli uomini lo fanno molto meno. Ecco perché questo articolo è dedicato a loro, non perché siano le uniche a “sbagliare” in amore, ma semplicemente perché sono quelle maggiormente disposte ad analizzare i loro sbagli e a lavorare per il cambiamento costruttivo. Ma quali sono allora gli “errori” più comuni che le donne fanno in amore?

Recentemente sta sempre più prendendo piede una nuova forma relazionale “ibrida”, a metà tra la relazione sentimentale e quella amicale, gli inglesi la definiscono “friendship with benefits”, in Italia la definiamo “amicizia di letto”. Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Diffusa soprattutto nella fascia di età tra i venti e i quarantacinque anni, l’ “amicizia di letto” allude a un cambiamento abbastanza radicale nella nostra vita affettiva: dichiarandosi amiche, infatti, le persone coinvolte non si sentono obbligate all’esclusiva, né si aspettano alcun impegno sentimentale tipico di una coppia tradizionale, nello stesso tempo, come in un rapporto di coppia a tutti gli effetti, l’attività sessuale tra i partner è frequente.

La diffusione capillare di internet e degli strumenti telematici più in generale, ha notevolmente modificato il nostro modo di relazionarci all’Altro e questo vale anche per le relazioni amorose. Gli incontri sul web sono sempre più diffusi, anche a livello sentimentale. Cambia il contesto nel quale i processi di corteggiamento e “amoreggiamento” possono essere posti in essere, tant’è che non ci si sorprende più troppo se alla domanda “Dove vi siete incontrati?”, i due partner rispondono che il primo contatto è avvenuto per via telematica. Le pressioni lavorative e di studio hanno notevolmente ridotto i tempi da dedicare a nuove conoscenze attraverso i metodi convenzionali; l’incontro online avviene tramite l’uso di pc, smartphone o tablet che rientrano oggi tra gli oggetti indispensabili per la vita quotidiana di ognuno di noi. Ma come funziona l’ “innamoramento” virtuale?

È in partenza dal giorno venerdì 17 Marzo 2017 ore 20,30 – 22,30 un percorso di gruppo, costituito da 5 incontri sul tema dell’essere donna, dove sarà possibile condividere “storie” e “ri-narrarsi” in un contesto di ascolto e riflessione. Gli incontri saranno volti a ricostruire la propria storia di donna, con gli occhi di oggi, con le esperienze fatte fino ad ora, con quello che siamo diventate, per darci una nuova prospettiva, per fare pace con quello che è stato o semplicemente riprendere i contatti con la parte femminile che è in noi.