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Articoli

ILLUSTRATION - This illustration shows a torn wedding picture and a wedding ring on a table symbolizing divorce, Frankfurt/Oder, Germany, 06 October 2011. 11 out of 1000 marriages were divorced in 2010. This is the highest percentage since reunification. Most of the time it is women who file for divorce. About half of the divorced couples had children who were under age. Photo: Patrick Pleul  -ALLIANCE-INFOPHOTO

19 set IL “LUTTO” DEL DIVORZIO

L’esperienza della separazione coniugale e del divorzio, nel nostro Paese, interessa un numero sempre maggiore di persone. L’ISTAT ci informa che ogni anno in Italia si separano più di centomila coppie e più di cinquantamila divorziano. Negli ultimi decenni questi dati sono più che raddoppiati e oggi riguardano più di un terzo dei matrimoni. La rottura del matrimonio può essere un momento liberatorio che conclude una relazione infelice e dare il via ad un percorso di rinnovamento positivo della vita degli individui, ma molto spesso può lasciare delle ferite nelle condizioni di vita e nella psiche, da cui può risultare difficile risollevarsi. Infatti i legami familiari su cui le persone che si trovano ad affrontare tale esperienza hanno fondato il loro sentimento, il proprio progetto di vita e le proprie condizioni materiali si alterano fino a spezzarsi. Tutte le aree della vita dell’individuo sono travolte e devono essere riorganizzate: gli aspetti materiali, le condizioni economiche, l’organizzazione del tempo di vita, l’immagine sociale, la rete relazionale, i rapporti con la famiglia d’origine fino al senso dell’identità personale. Dunque, la presenza di più fattori di stress, cambiamenti radicali e perdite che interessano tanti diversi aspetti della vita delle persone fanno del divorzio un evento stressante assimilabile al lutto, e, proprio come un lutto nel senso stretto del termine, attraversa delle fasi di un processo emotivo, le stesse si possono riscontrare anche nel divorzio. Vediamole insieme.
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30 ago Il mistero del SOGNO: Il fenomeno dal punto di vista scientifico

  Perché sogniamo? Ogni notte nei nostri sogni si mescolano fantasia, logica e incongruenza. La vita onirica è da sempre fonte di ispirazione, osservazione e curiosità per tutti. Hanno provato a spiegare i sogni indovini, maestri spirituali, filosofi, psicanalisti e neuro scienziati. Ad oggi il sogno - fenomeno indiscutibilmente biologico oltre che psichico - resta avvolto da un  alone di mistero, nonostante le ormai innumerevoli teorie e ricerche scientifiche.
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sbagli-amore

21 ago COSA SBAGLIANO LE DONNE IN AMORE?

L’universo femminile è, da sempre, considerato un mondo a parte, nettamente più complicato di quello maschile da molti punti di vista e ciò si evidenzia anche in ambito sentimentale. Infatti quando le donne parlano di sentimenti, anche quelle che potremmo ritenere più colte ed intelligenti, riescono a produrre “complicazioni” e di solito non è così semplice riuscire a farle ragionare e distoglierle dall’evanescenza analitica dei sentimenti e riportarle a una pragmatica concretezza. Ciò le spinge - nella maggior parte dei casi - a lamentarsi spesso delle proprie insoddisfazioni sentimentali a differenza degli uomini che, raramente, sentono di dispiacersi delle proprie delusioni amorose (almeno pubblicamente). Inoltre, essendo le donne più inclini all’autocritica rispetto agli uomini, in qualsiasi tentativo di risoluzione, rappresentano la parte più collaborativa e disponibile al cambiamento, poiché si mettono continuamente in discussione, mentre gli uomini lo fanno molto meno. Ecco perché questo articolo è dedicato a loro, non perché siano le uniche a “sbagliare” in amore, ma semplicemente perché sono quelle maggiormente disposte ad analizzare i loro sbagli e a lavorare per il cambiamento costruttivo. Ma quali sono allora gli “errori” più comuni che le donne fanno in amore?
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papà e figlia al PC

10 ago Navigare in sicurezza. Suggerimenti per affrontare il “Discorso Internet” con i figli.

Internet è un mondo affascinate, dove i ragazzi possono conoscere persone, informarsi su ciò che succede nel mondo, imparare e approfondire argomenti che li incuriosiscono. Tuttavia gli adulti sono spesso preoccupati per i rischi che i loro figli possono correre sul web e temono di non essere in grado di proteggerli. A peggiorare questa sensazione di pericolo, incide anche la scarsa conoscenza che gli adulti stessi hanno delle nuove tecnologie e della costellazione di siti, programmi e applicazioni che le caratterizzano. La maggior parte dei genitori non sono esperti di “navigazione” o quanto meno non lo sono tanto quanto i loro figli, ma questo non è importante: l'importante è parlare di quello che i bambini fanno quando sono connessi, insegnando loro le regole da seguire.
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01 ago “Dolce dormire?” … Riflessioni sulla qualità del sonno e sul nostro stile di vita

E il mare concederà ad ogni uomo nuove speranze,

come il sonno porta i sogni.

(Cristoforo Colombo)

  A chi non è successo – in alcuni momenti della vita - di trascorrere qualche notte senza riuscire a dormire o di alzarsi la mattina pensando “come ho dormito male”? È esperienza concreta, frequente e comune, la percezione di un sonno disturbato, strano o scarsamente ristoratore. Partendo dal presupposto che il sonno è una funzione biologica elementare, che occupa circa un terzo della nostra vita e che è fondamentale per il benessere del nostro organismo, tutte le volte che “dormiamo male” a risentirne è sia il nostro stato fisico che il nostro stato umorale e psicologico.
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22 lug “VIVERE BENE”: Essere felici o contenti?

Oggi, ovunque, si parla di felicità: letteratura, cinema, televisione, pubblicità, internet trattano continuamente questo tema. Che la felicità sia di moda è un dato di fatto. A oltre duemila anni dalla prima definizione data dai filosofi di questa condizione astratta di estremo benessere, l’aspirazione a raggiungerla è diventata una condizione normale di molti. I film o i manuali di auto-aiuto ci suggeriscono che la felicità è la condizione cui aspirare e non bisognerebbe accontentarsi di nulla di inferiore. Quello che è richiesto sono emozioni estreme, si vuole il massimo. Tuttavia la felicità è destinata a finire, ha una durata nel tempo. Da un punto di vista strettamente biologico la sensazione di gioia dovrebbe assicurare la sopravvivenza. Questa emozione deve però necessariamente esaurirsi, perché se fosse duratura alle persone mancherebbe lo stimolo e il motore per evolversi. La felicità è dunque uno stimolo evolutivo che ci spinge alla crescita e senza il quale rimarremmo sempre fermi allo stesso punto. Tuttavia, paradossalmente, rincorrere la felicità può rendere infelici, poiché può trasformarsi in dipendenza. Apprezzare ciò che la vita ci offre ed esserne contenti, può rappresentare la chiave di volta.
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13 lug CHE ANSIA!! Strategie e tecniche per gestirla.

Le emozioni sono componenti fondamentali e naturali di ogni essere vivente, non devono essere eliminate o controllate. La manifestazione di un'emozione, anche uno scoppio d'ira o un profondo momento di tristezza, ha sempre un significato, ci segnala che qualcosa sta accadendo nella nostra vita e che dovremmo prestarle ascolto. Cercare di fare finta di nulla o di soffocare i nostri sentimenti è controproducente.
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03 lug Le Emozioni Parlano: il Linguaggio della PAURA

La paura è una delle emozioni più comuni, addirittura primordiale. Da quando esiste l'uomo la paura ha sempre permesso di “sentire” un pericolo concreto e di “mettersi in salvo”. Oggi è molto più diffusa di quanto non sembri, ma le cause si sono spostate per lo più da situazioni di reale minaccia ad una infinita varietà di aspetti, più o meno evidenti, più o meno sommersi.
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Heartbroken boy

22 giu Essere lasciati: verso il recupero di Sé

Lasciare, lasciarsi, farsi lasciare, avere voglia di lasciare e non riuscirci, avere paura di essere lasciati... Le ragioni per stare male in amore possono essere molteplici, ma l’esperienza di essere lasciati è, senza dubbio, la più estrema. Si fa i conti con l’abbandono e con un senso di vuoto che ne consegue.  Cosa succede, dunque, dopo essere stati lasciati? Quali sono le emozioni, le azioni, i pensieri più frequenti e comuni conseguenti ad un abbandono. Proveremo a vederlo insieme in questo articolo.
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BAMBINO NO

12 giu COME AIUTARE I BAMBINI A DIFENDERSI DAGLI ABUSI ?

Ogni genitore si è trovato o si troverà a porsi domande quali: “ in che modo posso insegnare a mio figlio ad essere prudente con gli estranei e al contempo a non avere paura di loro? I miei figli sono in grado di badare a se stessi?”. Dietro questi interrogativi si celano preoccupazioni legate ad un tema di fondamentale importanza quale l'abuso all'infanzia.
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01 giu Rischiare di sentire: conviene davvero essere vivi?

Gli esseri umani provano emozioni. Anche gli animali più complessi, come ad esempio i mammiferi, provano emozioni. La presenza di emozioni quindi sembra essere direttamente proporzionale alla complessità di un essere vivente. Le formiche o le api ad esempio non hanno bisogno di emozioni per organizzare in modo efficace tutta la loro vita. Ma come potrebbe una gatta allevare in modo efficace i suoi cuccioli in assenza di emozioni? Per questo animale è fondamentale provare paura, per mettere in moto la difesa dei cuccioli, piuttosto che essere paziente per permettere l’allattamento. Le emozioni quindi consentono agli esseri umani e agli animali complessi una serie di esperienze di fondamentale importanza.
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22 mag “Amici di letto”: amore o amicizia?

Recentemente sta sempre più prendendo piede una nuova forma relazionale “ibrida”, a metà tra la relazione sentimentale e quella amicale, gli inglesi la definiscono “friendship with benefits”, in Italia la definiamo “amicizia di letto”. Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Diffusa soprattutto nella fascia di età tra i venti e i quarantacinque anni, l’ “amicizia di letto” allude a un cambiamento abbastanza radicale nella nostra vita affettiva: dichiarandosi amiche, infatti, le persone coinvolte non si sentono obbligate all’esclusiva, né si aspettano alcun impegno sentimentale tipico di una coppia tradizionale, nello stesso tempo, come in un rapporto di coppia a tutti gli effetti, l’attività sessuale tra i partner è frequente.
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11 mag Le paure che aiutano a crescere

Paura. Tutti noi proviamo e abbiamo provato questa emozione, in situazioni molto diverse tra loro, sia quando eravamo bambini che in età adulta. Quando a provarla sono però i nostri figli è come se all’improvviso ci sembrasse sbagliato. “Sono così piccoli...dobbiamo proteggerli”. La vita dei più piccoli, intorno ai 3-4 anni inizia a colorarsi di piccole e grandi paure.
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02 mag Diventare papà: un nuovo ruolo tra luci e ombre

Quando pensiamo all’arrivo di un bambino ognuno di noi immagina una nuova famiglia che nasce, ma nello stesso tempo pensa alla grande trasformazione che avviene nella vita di una donna, che diventa “mamma”. Del resto, fin dalla gravidanza, la “culla” calda e protettiva dove risiede il piccolo prima dell’ingresso nel mondo è il corpo della donna. E con la nascita nessuno può negare come - specialmente da un punto di vista biologico - la madre rappresenti la protagonista indiscussa, nel ruolo di colei che eroga cure costanti e che è responsabile, attraverso l’allattamento, della sopravvivenza del neonato e del suo mantenimento in salute. Un ruolo quindi potente quello della donna-madre, che può però offuscare la presenza di altri aspetti e di altre risorse che, soprattutto mano a mano che il bambino cresce, sono indispensabili per “liberare” la donna da tanta dipendenza e lasciare spazio anche alle altre importanti figure di accudimento, in primis quella del padre.
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20 apr Amore 2.0: innamorarsi ai tempi di Internet

La diffusione capillare di internet e degli strumenti telematici più in generale, ha notevolmente modificato il nostro modo di relazionarci all’Altro e questo vale anche per le relazioni amorose. Gli incontri sul web sono sempre più diffusi, anche a livello sentimentale. Cambia il contesto nel quale i processi di corteggiamento e “amoreggiamento” possono essere posti in essere, tant’è che non ci si sorprende più troppo se alla domanda “Dove vi siete incontrati?”, i due partner rispondono che il primo contatto è avvenuto per via telematica. Le pressioni lavorative e di studio hanno notevolmente ridotto i tempi da dedicare a nuove conoscenze attraverso i metodi convenzionali; l’incontro online avviene tramite l’uso di pc, smartphone o tablet che rientrano oggi tra gli oggetti indispensabili per la vita quotidiana di ognuno di noi. Ma come funziona l’ “innamoramento” virtuale?
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11 apr Conflitti di coppia: positivi o distruttivi?

I conflitti sono componenti normali e addirittura costruttivi all'interno della vita coppia. Non vanno evitati e nemmeno nascosti, ma per essere utili e non nocivi devono presentare delle caratteristiche ben precise: il disaccordo deve essere espresso in maniera rispettosa e deve sempre essere chiaro che l'obiettivo è quello di trovare una soluzione. Solo così il conflitto può divenire addirittura un esempio positivo di gestione delle differenze. Purtroppo non è sempre facile affrontare i contrasti nel modo corretto:
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Family Lying Upside Down On Sofa With Daughter

01 apr Nuovi padri e nuove madri: la scelta di essere genitori “ oggi”

Per il senso comune una coppia di coniugi non è ancora sufficiente a costituire una “famiglia”. Questa infatti è ritenuta tale solo quando ci sono dei figli. Lo scopo essenziale del matrimonio, sempre secondo il senso comune, è quello procreativo. Anche in recenti indagini è emerso che per la maggioranza delle coppie avere un figlio è un’esperienza molto importante e solo una minoranza sembrerebbe disposta a non averne. Ciò che cambia oggi, ed è cambiato nel corso del tempo, passando dalla società tradizionale a quella moderna, fino a quella contemporanea, è il significato che assume il “mettere al mondo dei figli”.  
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20 mar QUANDO IL CORPO PARLA: COMPRENDERE LE PROPRIE REAZIONI PSICOSOMATICHE

Il corpo è la “tela” su cui ognuno di Noi racconta e scrive la propria storia, il proprio romanzo, e, come tale, è il mezzo attraverso il quale esprimiamo la parte più profonda di Noi. Quando non ci si riesce ad esprimere attraverso la parola, perché la “bocca tace”, talvolta può capitare che esso diventi il “luogo privilegiato” della manifestazione di una sofferenza, di un disagio, la via che la nostra mente sceglie per dire l’indicibile.
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24 feb Dalla tristezza della perdita alla “collateral beauty”

Si impara sempre a vincere, ma non si impara mai a perdere. Eppure la vita di per sé, è per sua natura, costellata di cambiamenti, perdite e saluti.  La maggior parte delle persone immagina e spera che “tutto” nella propria vita debba perdurare “per sempre”: amore, amicizie, salute, bellezza, giovinezza… Tuttavia la vita di coppia, le relazioni di amicizia e il proprio corpo necessitano di una cura, un’attenzione, e una manutenzione costanti: vanno ri-conquistati ogni giorno. Ma se è vero che curare con impegno gli aspetti della nostra vita è basilare, è altrettanto vero che in molti casi le relazioni e le circostanze semplicemente cambiano, finiscono o assumono nuove forme. Nulla resta uguale a se stesso e tutto è in movimento.
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13 feb COME LASCIARE I “BRUTTI RICORDI” DEL PASSATO NEL PASSATO ATTRAVERSO L’EMDR

Tutti noi, per il semplice fatto di vivere, siamo esposti all’eventualità di sperimentare, nel corso della nostra esistenza, delle “ferite dell’anima”- ovvero quelli che gli esperti sono soliti definire i cosiddetti traumi psicologici. Questi traumi possono essere di due tipi: quelli “con la T maiuscola”, ovvero quelle ferite importanti che minacciano la nostra integrità (come calamità naturali, incidenti stradali, stupri, aggressioni, malattie infauste, omicidi o suicidi di persone care); e  quelli “con la t minuscola”, esperienze che sembrano apparentemente poco rilevanti (come abbandoni, paure, trascuratezze ecc.), ma che possono assumere un peso, soprattutto se ripetute nel tempo o se subite in particolari momenti di vulnerabilità o nell’infanzia.
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13 gen CON LO “ZAINO” SULLE SPALLE: LA VOCE DEI NOSTRI ANTENATI

  Se potessimo rappresentarla con un oggetto, probabilmente uno “zaino” descriverebbe al meglio tutta l’eredità che ognuno di noi porta con sé dai propri avi. Questa metafora, già di per sé, evoca un contenitore che può essere ricco di molti strumenti e aspetti utili, ma anche essere nello stesso tempo – se troppo ingombrante – pesante sulle spalle di chi lo porta.
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12 gen Ha senso parlare con lo stesso terapeuta di un nostro familiare?

Salve, una mia familiare va in terapia da uno o due anni con evidenti benefici. Nonostante ciò certi suoi comportamenti mi creano ancora dei problemi, ma lei non capisce il mio disagio. Sono davvero molto stufa e sto pensando di prendere appuntamento con il suo terapeuta per parlarne, in quanto la conosce e potrebbe aiutare anche me nel rapporto con lei, anche se in modo discreto e indiretto. Non è mia intenzione pormi come quella che vuole sapere i fatti della mia parente e neanche come quella che ne vuole parlare male o erigere il terapeuta a giudice e so che lui non può dirmi nulla né riferire nulla. A me sembra una buona idea, ma ho paura di venire rimbalzata perché in qualche modo inficerei la loro relazione ed è proprio quello che non voglio. Ho pensato di chiedere a lei di prendere appuntamento insieme, ma penso che rifiuterebbe. Che ne pensate? Grazie
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12 gen Come si può superare un trauma da violenza sessuale?

La mia ragazza a causa di gravi problemi familiari decise di andare ad una festa, a questa festa l'hanno fatta bere molto e l'hanno fatta fumare cosi un ragazzo si è approfittato di lei portandola a casa sua contro la sua volontà abusando di lei e facendole del male a livello fisico. Lei ora sta sopprimendo i suoi sentimenti per me per autodifesa, fa molta fatica a toccare un corpo maschile e si vergogna di se stessa, si sente sporca, riesce a farsi toccare con fatica e non riesce a farsi guardare più quando si spoglia. Come posso agire per aiutarla? Vi prego di aiutarmi. Grazie in anticipo.
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03 gen Quando finisce un amore: i rimedi all’abbandono

“Arrivederci amore ciao le nubi sono già più in là Finisce qua, chi se ne va che male fa...” Quando finisce una relazione, sia che sia stata una conoscenza “particolare”, l'amore della vita, la convivenza o il matrimonio, è sempre un'esperienza dolorosa, che mette alla prova chiunque si trovi ad affrontarla.
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03 dic La manutenzione della coppia: come affrontare costruttivamente la crisi

Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato. (Erri De Luca)

Ogni coppia crea un "gioco relazionale", un modo di “stare” che diventa specifico ed esclusivo di quella stessa relazione e che è il frutto della negoziazione delle premesse che ogni partner porta al suo interno. Con il passare del tempo questo “meccanismo” può andare in corto circuito. Come uscire dall’impasse e ristabilire una condizione di benessere?

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24 nov Maternità: scelta o dovere?

Prima o poi ogni donna, nell’arco della propria vita, si trova a fare i conti - più o meno consapevolmente- con la propria dimensione “materna”. Tuttavia, se è vero che tale disposizione istintiva potrebbe essere definita “universale”, è altrettanto vero che le sue manifestazioni sono estremamente peculiari e sfaccettate per ogni singola donna.
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07 nov Lo psicologo risponde: “Ho bisogno di aiuto, cosa posso fare?”

Buonasera, sono una ragazza di 22 anni ed è da un po' che rifletto sull'iniziare una terapia, ma non ne trovo mai il coraggio. In passato ho avuto diversi problemi: mangiavo e vomitavo/digiunavo, mi tagliavo e per un periodo ho fatto uso di sostanze non troppo lecite. Premetto che non ho sviluppato una dipendenza nei confronti di quest'ultima, anche se riconosco che se non ne faccio più uso è solo perché non c'è al momento. Questo periodo della mia vita è più tranquillo di altri, anche se mi rendo conto di non stare propriamente bene. Ogni tanto mi ricapita di tagliarmi o di vomitare, azioni che per quanto mi facciano star bene dopo riconosco siano sbagliate. Una volta provai a parlarne con mia madre, ma si rifiutò di continuare il discorso. Vivo con lei e il suo compagno, mio padre è morto quando ero piccola. Spesso mi sento fuori luogo e di troppo, come se fossi una persona di serie B. I rapporti col compagno di mia madre non sono molto buoni, penso lui in fondo non sopporti il fatto che mia madre abbia avuto due figli prima di fare una bellissima bambina con lui. È molto destabilizzante la situazione e mi rendo conto che luo potrebbe essere la causa di molti miei problemi, ma non so come affrontare la cosa. Mi rendo conto che potrei avere aver bisogno di un aiuto, ma tanti fattori mi frenano... Vorrei risolvere la situazione con me stessa o mi rendo conto che le cose potrebbero ulteriormente peggiorare. Onestamente non so dove sbattere la testa. Grazie per aver letto, D.
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depressione

07 nov Lo psicologo risponde: superare la depressione

Salve, mi rivolgo a voi perché non so più cosa fare..da tempo ormai passo le notti piangendo, non riesco più a mangiare e non riesco ad uscire da questo periodo, ci sono diverse motivazioni e mi chiedevo se potessi parlare in privato con qualcuno che sappia aiutarmi... Grazie...
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12 gen Il dilemma del porcospino: quando la relazione fa paura

Alcuni porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò nuovamente a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro fra due mali finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione. Arthur Shopenhauer, Parerga e paralipomena, volume II, capitolo XXXI, sezione 396.
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amore

30 nov Attaccamento disorganizzato

L’attaccamento disorganizzato è il maggior predittore dei disturbi psicologici nell’arco di vita. Diversi studi hanno confermato che esiste una relazione tra l’attaccamento disorganizzato nell’infanzia e la dissociazione patologica nell’età adulta. Questo...

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